Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Il dieselgate Volkswagen punto per punto

Condividi questo articolo:

Riassumiamo i passaggi chiave dello scandalo delle emissioni truccate

Grazie a un software, installato sulle centraline dei motori diesel di alcuni modelli messi sul mercato dal 2008 on poi, Volkswagen è riuscita a imbrogliare durante i controlli sulle emissioni inquinanti.

Secondo l’agenzia federale per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti, lo scandalo coinvolge 482mila auto. Negli USA la normativa sulle emissioni di NOx (ossidi di azoto) è più restrittiva rispetto all’Europa. Le norme USA prevedono che le emissioni di NOx non superino la soglia dei 0,043 g/km. Lo standard europeo pone il limite a 0,18 g/km.

La casa automobilistica tedesca ha ammesso le proprie colpe e l’amministratore delegato si è detto profondamente dispiaciuto e conscio di aver tradito la fiducia dei consumatori. Il software installato sulla centralina riusciva a capire quando l’auto era sottoposta a un controllo e modificava così le emissioni. Una volta ‘su strada’ l’auto tornava a funzionare come prima, inquinando più del consentito.

Parliamo dei controlli sull’emissione di ossidi di azoto (NOx), da molti ritenuti cancerogeni. I motori diesel sono più inquinanti rispetto a quelli a benzina in questo senso. Per diminuire le emissioni di ossidi di azoto bisogna installare dei filtri complessi sulle auto. Questi filtri riducono le emissioni, ma rendono l’auto meno performante e ne peggiorano i consumi. 

In sostanza Volkswagen faceva risultare poco inquinanti le auto in sede di test, ma finiti i test faceva sì che si ‘allentassero le maglie’: le auto risultavano così più performanti, ma inquinavano più del dovuto.

 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 30 volte.

dieselgate, emissioni, usa, Volkswagen

I commenti sono chiusi.