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Auto elettriche: una nuova soluzione per la ricarica veloce delle batterie

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Le batterie delle auto elettriche potranno alimentarsi velocemente, grazie ad una nuova tecnologia che riduce i tempi di ricarica da otto a due ore

Le batterie delle auto elettriche potrebbero presto avere dei tempi di ricarica più rapidi, grazie all’impiego di una tecnologia innovativa creata appositamente per il settore della mobilità sostenibile. Si tratta, in pratica, di un nuovo motore elettrico integrato con uno speciale sistema di alimentazione delle batterie che, rispetto alle tecnologie tradizionali, sarebbe in grado di ridurre il tempo di ricarica da otto ad appena due ore e di abbassare notevolmente i costi di produzione.

Per ricaricare le batterie più in fretta, questa nuova tecnologia, sviluppata recentemente da un team di ricercatori della Chalmers University of Technology, in Svezia, si attiva non soltanto in fase di normale alimentazione, (quando il veicolo è fermo), ma anche durante il movimento dell’auto. In particolare, la batteria viene ricaricata da uno speciale ‘trasformatore rotante’, un congegno integrato nel motore delle auto elettriche che accelera enormemente il processo di alimentazione degli accumulatori.

La batteria, grazie a questo nuovo sistema, viene quindi ricaricata più in fretta. Tutto questo, ovviamente, è possibile perché, secondo i ricercatori responsabili del progetto: ‘invece di avere un caricabatteria isolato a parte (come accade nelle tecnologie di alimentazione classica), è stato introdotto un nuovo concetto per il trasferimento di energia, il trasformatore rotante, sviluppato proprio per ‘trasportare’ elettricità durante il processo di rotazione del motore.’

La batteria, viene infine ricaricata attraverso il trasformatore rotante ed un motore elettrico bifase appositamente progettato per questo scopo. Una soluzione, questa, ancora in fase sperimentale ma che già promette di risolvere alcune delle principali problematiche legate al settore della mobilità elettrica: autonomia, costi e velocità di ricarica.

(Matteo Ludovisi)

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