Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Oleogel antiossidante dalle bucce di mela: il brevetto italiano che valorizza gli scarti-Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima-Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

858 nuove stazioni di ricarica elettrica

Condividi questo articolo:

Negli Stati Uniti, nel corso degli ultimi 12 mesi, Tesla ha costruito quasi novecento stazioni pubbliche di ricarica per i veicoli elettrici

 

La fantastica rete creata da Tesla, il network Supercharger (stazioni di ricarica molto veloci, a energia solare, che rimarranno gratis da usare per sempre), attira sempre molta attenzione perché è un progetto innovativo e potente, ma copre, molto spesso, il fatto che la maggior parte della crescita delle infrastrutture di ricarica di Tesla è in realtà proveniente dal progetto che l’azienda chiama «destination charging» (che significa: destinazione ricarica). Queste strutture Tesla sono un po’ meno veloci di Superchargers – la velocità è come quella di un caricatore casalingo che si può installare nel proprio garage – ma sono molto meno costose: sono «destinate» a luoghi come ristoranti, alberghi e negozi, dove non è necessario che la ricarica sia superveloce, posti in cui la macchina verrà parcheggiata per un po’ di tempo, di giorno o durante la notte.

Secondo Plugshare, Tesla ha costruito 858 stazioni di ricarica in tutti gli Stati Uniti, dal settembre 2014 al settembre 2015, aumentando la presenza della sua rete con numeri molto grandi (la maggior parte di queste viene dal progetto «destination charging», praticamente l’83% del totale delle stazioni di ricarica installate, mentre il restante 17% sono stazioni Superchargers).

Tutte queste costruzioni potrebbero sembrare quasi eccessive, ma è chiaro che Tesla sta preparando il terreno per l’uscita del nuovo modello 3 EV, di cui è previsto il lancio nei prossimi anni.

 

Il piano è quello di vendere centinaia di migliaia di queste auto e, quindi, in questo senso, avere un’infrastruttura di ricarica così importante – quasi onnipresente, ma più di tutto pronta a partire subito –  sarà un enorme vantaggio, soprattutto dal momento che l’infrastruttura sarà di proprietà di Tesla e non ci saranno problemi di compatibilità (spesso, nelle stazioni che non lo sono, è necessario utilizzare un adattatore).

EC

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 47 volte.

energia, ricarica elettrica, stazioni di ricarica elettrica

I commenti sono chiusi.