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Tecnofilati lancia mascherina ecologica, tecno e 100% made in Italy

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Roma, 2 ott. (Labitalia) – Complice un livello di allerta sempre molto alto e la massima attenzione a contenere i numeri dei contagi, l’utilizzo di Dpi (dispositivi protettivi individuali) continua ad essere obbligatorio per tutti. Si tratta di un cambiamento strutturale delle vite di tutti, che non è ormai solo un obbligo quanto un gesto concreto di responsabilità civile e sociale. All’emergenza sanitaria, però, si contrappone un altro pericolo di cui ancora si continua a parlare molto poco ovvero quella ambientale. È ormai sempre più evidente che esista un problema, in Italia come all’estero, di corretto smaltimento delle cosiddette mascherine monouso con particolare riferimento a quelle chirurgiche. Una preoccupazione ancora più attuale a fronte ad esempio della recente riapertura delle scuole che ha visto la distribuzione di oltre 135 milioni di mascherine chirurgiche in pochissimi giorni. Numeri destinati a crescere, considerando l’obbligo di mascherina in aula e che potrebbe ulteriormente incidere sull’inquinamento ambientale causato.

Per cercare quindi sia di contrastare le oggettive difficoltà di smaltimento di una simile quantità di rifiuti indifferenziati – così vengono considerate le mascherine in fase di raccolta e smaltimento – sia di contenerne l’abbandono nell’ambiente, è necessario puntare ad educare maggiormente i cittadini all’uso di alternative riutilizzabili. Appare quindi fondamentale sensibilizzare maggiormente sull’uso di mascherine riutilizzabili, lavabili e certificate.

Per questo, Tecnofilati, azienda italiana del settore tessile che produce filati tecnologici per diversi settori tra cui medical, chemical, fashion, military e tanti altri, è stata tra le prime realtà nel pieno del lockdown a convertire a stretto giro la sua produzione creando delle mascherine riutilizzabili per uso privato o in ambito lavorativo. Nasce così la Carbon Mask, una mascherina in materiale tessile 100% made in Italy, lavabile e pensata per essere usata una decina di volte dopo un lavaggio a 40 gradi.

Si presenta con un doppio strato, uno esterno in Resistex Carbon, un filato tecnologico di proprietà di Tecnofilati, che ha proprietà batteriostatiche, uno interno in poliammide, entrambi trattati con un finissaggio idrorepellente e antivirale. La tecnologia alla base di questa mascherina la rendono un dispositivo prima di tutto antistatico in quanto capace di disperdere le cariche elettrostatiche presenti nell’aria impedendo a polveri sottili e batteri di depositarsi sulla superficie della mascherina. Poi termoregolatore, in quanto l’eccezionale conduttività elettrica del carbonio permette di accelerare il processo di evaporazione dell’umidità e mantiene costante la temperatura. In ultimo, svolge anche un’importante azione schermante, ovvero protegge dall’assorbimento di energia statica, dallo smog e dai raggi UV grazie alle caratteristiche intrinseche del carbonio.

Tutte caratteristiche che la rendono la scelta ideale per coloro che indossano la mascherina per attività quali fare la spesa, passeggiare, stare a lavoro e più generalmente tutte quelle attività in cui è necessario rispettare la distanza sociale. Si tratta infatti di una mascherina che agisce contro lo smog, le polveri sottili, il polline e può essere indossata tutto il giorno in quanto i filati in microfibra e carbonio garantiscono il massimo comfort per la pelle. La Carbon Mask ha superato i test antibatterici, idrorepellenti e il suo filato certificato Oeko-Tex Standard 100 garantisce l’assenza di sostanze nocive a contatto con la pelle.

“Bisogna evitare che al termine dell’emergenza sanitaria – dichiara Alberto Abati, Ceo di Tecnofilati – si acuisca maggiormente quella ambientale, già presente e della quale si continua ancora a prestare poca attenzione. L’uso delle mascherine continuerà ancora per diverso tempo ad essere parte integrante della nostra quotidianità, ecco perché è importante fare delle scelte di uso e acquisto consapevoli, etiche e attente anche alla salvaguardia dell’ambiente. Abbiamo un solo pianeta, dobbiamo difenderlo ora finché possiamo”.

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