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Oikos, la pittura ecologica compie 40 anni

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(Adnkronos) – Domenica 3 marzo a San Patrignano (RN) alle ore 10, una grande convention per tracciare il futuro della sostenibilità e del benessere dei luoghi in cui viviamo. Claudio Balestri fondatore e presidente di 'Oikos – la pittura ecologica dal 1984' racconterà i 40 anni di attività che hanno cambiato il mercato della decorazione e pitture per superfici dal punto di vista di un pioniere di una produzione italiana che ha fatto scuola nel mondo. Le pitture ecologiche made in Italy compiono quaranta anni e guardano al futuro con una grande convention; un momento di incontro con designer, architetti, professionisti, rivenditori, applicatori e fornitori che in questi 40 anni hanno collaborato all’attività aziendale. “Abbiamo scelto la Comunità di San Patrignano come luogo per celebrare questa importante data – spiega Balestri – perché è una grande famiglia, che da anni affianca persone che lottano per uscire da un tunnel. Con San Patrignano abbiamo un legame consolidato e indissolubile, un dialogo coltivato negli anni, con iniziative e collaborazioni a sostegno di questa grande famiglia nata come noi negli anni Ottanta che ha aiutato tanti ragazzi a uscire da un momento buio della loro vita e che continua a farlo ogni giorno. Pranzeremo con loro e condivideremo le loro toccanti esperienze di vita”. Oikos la pittura ecologica dal 1984 è una realtà imprenditoriale presente da 40 anni nel mondo del colore, decorazione, interior design, facciate esterne, smalti, e negli anni si è fortemente caratterizzata e distinta per innovazione ecologica, in un settore che ancora purtroppo utilizza materie prime dannose per l’ambiente e le persone. “Ricordo con emozione i primi passi dell’azienda – racconta Balestri – fino a qualche anno fa venivo considerato un pazzo, poi una sorta di visionario. Oggi il tema della sostenibilità è al centro delle agende dei governi di tutto il mondo. Il nostro successo è legato indissolubilmente all’innovazione, alla divulgazione di una cultura basata sul rispetto dell’ambiente, della salute ed al benessere nei luoghi interni. Respirare aria sana negli interni significa meno rischi di malattie respiratorie e allergie nel tempo. Certo, oggi, fortunatamente posso dichiarare di sentirmi meno solo -continua Balestri – il mio esempio è stato seguito da molti altri imprenditori e il made in Italy può vantare esperienze all’avanguardia nei prodotti derivati dalla chimica bianca, ovvero provenienti da materie prime e lavorazioni senza residui nocivi”. 'Oikos – la pittura ecologica' è una delle principali aziende internazionali nella produzione di pitture ecologiche per interni ed esterni, con un fatturato di 29 milioni di euro, un quarto dei quali destinati all’ export nei cinque continenti. Oltre 100 i dipendenti diretti e altrettante le collaborazioni esterne: agenti, tecnici, promotori, formatori, che ogni giorno traducono sul mercato la nostra cultura del rispetto dell’ambiente e del benessere umano. Oikos produce ogni anno 8.158.405 Kg di pitture ecologiche, senza alcuna emissione nociva, nel massimo rispetto dell’economia circolare ogni residuo e scarto da produzione viene reimmesso nel ciclo produttivo. La progettazione sostenibile ha un valore inestimabile, è quella che segna il presente e futuro, l’azienda ha da sempre divulgato al mondo della progettazione i valori del rispetto per il prossimo, nel tempo si è consolidato un rapporto con architetti e designer di tutto il mondo, con i quali lavora fianco a fianco sin dalla fase progettuale. Nei 40 anni di attività Oikos ha collaborato con numerosi progettisti come Giulio Cappellini e Daniel Libeskind senza tralasciare il legame con l’arte e la cultura, come le collaborazioni con il premio Nobel Dario Fo, nelle scenografie di alcuni dei suoi spettacoli teatrali. Tra le realizzazioni di pregio si va dagli studi cromatici per la valorizzazione delle opere della Pinacoteca di Brera a quelle di Venaria Reale; di Palazzo Madama a Torino, del Museo Archeologico di Reggio Calabria (bronzi di Riace). Le pitture ecologiche Oikos sono state utilizzate per i capolavori monumentali di Roma, come Villa Doria Pamphilj, Palazzo Venezia, Palazzo Farnese, Palazzo Cenci Bolognetti, Palazzo della Zecca, Montecitorio, la Chiesa Gran Madre di Dio e la Stazione Tiburtina. O ancora all’estero, come le realizzazioni dei più importanti e futuristici edifici: lo Zaha Hadid building, Hufton & Crow; il Teatro dell’Opera e del Balletto di Odessa; il Museo della Storia di Seoul, Korea; il Brickell Flatiron di Miami, il Palazzo della Borsa a Madrid; il Quartiere Golden House in Uzbekistan, il Duomo di Kaliningrad. Non è mancato il rapporto con le istituzioni pubbliche, contribuendo alla realizzazione dei “piani di colore” dei comuni del Roero e delle Langhe; di Ventotene, Ponza, Adria, Catanzaro, e anche in Spagna: Plaza Del Flores, Malaga. Oikos è protagonista anche nel settore ricettivo: contract alberghiero, ristorazione e turismo, settori che negli ultimi anni si sono orientati sempre di più all’utilizzo di materiali ecologici. In questo ambito i prodotti nati in Romagna sono arrivati nelle strutture ricettive più celebri: dal Bulgari Hotel di Roma, all’Hilton, fino all’Hotel Gallia Excelsior a Milano e migliaia di altri. Importanti anche le realizzazioni di flagship store e sedi aziendali: Ferrari Store by IosaGhini, Fendi stores, Trussardi Mosca, Peuterey, Amarelli headquarters e concept store, Excelsior Milano, Moleskine Headquarters, Bulgari Store, Miami, Longchamp a Tokio; Jacob Coen flagship; Sede Angelini e Paola Lenti e tanti altri. “Avevo 27 anni quando ho deciso di fondare Oikos -continua Balestri- e oggi sento di avere la stessa energia e passione. Tutto nacque grazie a un’intuizione: la storia ci insegna che ancor prima della rivoluzione industriale con l’ingresso della chimica sintetica, si usavano i colori, le decorazioni, provenienti dalla natura, sono infiniti i ritrovi di superfici colorate, dipinte e dopo millenni ancora intatte. I colori, le pitture erano di origine naturale, resistenti negli anni, significato che si poteva fare senza uso dei solventi o resine inquinanti. Si faceva durante i secoli e oggi sono orgoglioso di averlo fatto e di continuare a farlo”. Tra i principali obiettivi di Oikos e del presidente Balestri c'è anche la promozione della cultura del rispetto per la sostenibilità ambientale, resa tangibile anche dalla creazione della Fondazione Oasi, acronimo di Organizzazione per l’Ambiente, sostenibilità, innovazione. Qui l’imprenditore ha dato vita a un'oasi ambientale protetta di 250.000 metri quadrati a picco sul mare Adriatico, nell’area del Parco San Bartolo a Pesaro, valorizzandone la biodiversità e aprendo le porte a iniziative di associazioni no profit e cittadini. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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