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Infortuni, Syngenta: lavoro equo nei campi per Giornata mondiale per la sicurezza

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Roma, 27 apr. (Adnkronos/Labitalia) – In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, Syngenta ribadisce il proprio contributo per assicurare condizioni di lavoro sicure ed eque per tutti i lavoratori del settore dei campi. Garantire che tutti gli aspetti del lavoro siano svolti in sicurezza è sempre stata parte integrante del modo di operare dell’azienda diventa’, il piano di impegni lanciato nel 2013 a livello mondiale’, tra i cui obiettivi vi era quello di formare 20 milioni di agricoltori sulla sicurezza sul lavoro e sull’uso sicuro dei prodotti, assicurando condizioni eque di lavoro al 100% dei nostri fornitori.

Syngenta, già nel 2019, era riuscita a formare il doppio dei lavoratori previsti (42.4 ml) e a raggiungere il 99% dei propri fornitori nella produzione di sementi, grazie alla collaborazione con Fair labor association (Fla), un’organizzazione no-profit impegnata nella protezione dei diritti dei lavoratori in tutto il mondo, con cui l’azienda collabora dal 2004. Anche nell’evoluzione del The good growth plan, lanciato lo scorso anno, Syngenta ha rinnovato l’impegno a contribuire alla salute e alla sicurezza delle persone attraverso il Fair labor program, un programma sottoscritto su base volontaria attraverso cui Syngenta si impegna a garantire ai lavoratori delle aziende sementiere con cui coopera a livello globale, direttamente o indirettamente, non solo condizioni di lavoro eque lungo l’intera supply chain, ma anche una particolare attenzione per la loro salute e la sicurezza, soprattutto nelle zone rurali.

Tramite il programma, l’azienda è in grado di garantire tutta una serie di norme sul lavoro, quali per esempio la regolamentazione del lavoro minorile, la salute e la sicurezza, la consapevolezza dei diritti dei lavoratori, i salari e benefits, le ore di lavoro, le molestie, gli abusi e discriminazioni. Il programma vincola tutte le parti implicate a rispettare gli standard definiti all’interno del suo codice di condotta che a oggi è stato implementato in ben 31 Paesi, conseguendo una tappa importante verso il raggiungimento dell’obiettivo prefissato inizialmente, ossia far rientrare la totalità della filiera mondiale sementiera di Syngenta all’interno del Fair labor program.

In Italia, il programma è stato avviato ufficialmente nel 2016 con focus specifico sulla filiera sementiera di mais e cereali, con l’obiettivo di tutelare e monitorare le condizioni dei lavoratori in campo. Attualmente fanno parte del programma circa 150 agricoltori che lavorano su oltre 3.700 ettari coltivati. In particolare, i gruppi del production & supply del sito di Casalmorano per quanto riguarda il mais e di quello di Argelato per i cereali, seguono gli aggiornamenti relativi alle rispettive attività grazie a incontri organizzati nel corso dell’anno. Il progetto viene, infatti, monitorato tramite dei report periodici in cui vengono riassunti dati, feedback e azioni implementate nei campi Syngenta e che sono disponibili sul sito dell’associazione sempre nel rispetto della privacy dei singoli lavoratori.

“Per un’azienda impegnata a livello mondiale come Syngenta – afferma Riccardo Vanelli, amministratore delegato di Syngenta Italia – è fondamentale assicurarsi che tutte le persone che collaborano con noi, e ancora di più coloro che lavorano tutti i giorni nei campi, lo facciano nelle migliori condizioni di salute e sicurezza possibili. Siamo orgogliosi di essere parte di un’associazione internazionale e rinomata come Fair labor association e ancora di più per aver dato vita al Fair labor program”.

“Questo programma – fa notare – ci aiuta ad andare oltre le grandi aspirazioni e i generici proclami: abbiamo fissato obiettivi specifici per dimostrare come stiamo operando e la differenza che ogni giorno facciamo per garantire condizioni di lavoro eque per tutti i nostri lavoratori. Il valore del made in Italy deve passare anche e soprattutto dalla qualità del lavoro di chi ogni giorno contribuisce in maniera concreta a far crescere quei prodotti che vengono apprezzati sulle tavole di milioni di consumatori in Italia e nel mondo”.

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