Di Piazza: “Declinare il lavoro attorno alla centralità della persona”

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Roma, 18 set. (Labitalia) – “Il lavoro, non deve risultare più ostaggio dell’economia di mercato, ma declinato attorno alla centralità della persona. In questa prospettiva il governo è impegnato a promuovere un cambiamento di paradigmi e nuove visioni in cui si stanno ridisegnando le politiche passive e politiche attive del lavoro. L’innovazione, la digitalizzazione, la tecnologia potranno fornire elementi di sostenibilità solo se accessibili a ciascuna persona”. Lo afferma, in una nota, il sottosegretario al Lavoro, Stanislao Di Piazza.

“Gli interventi sostenuti e messi in atto dal governo , attraverso la formazione, dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, hanno l’obbiettivo di potenziare le capacità di ciascuna persona”, prosegue ribadendo la necessità di considerare “il lavoro come diritto imprescindibile che non deve essere valutato per le ore svolte ma nella relazione tra obiettivi raggiunti e benessere della persona. Un lavoro da svolgere nei luoghi più congeniali, in modo che nulla si sacrifichi alla vita personale, familiare e di relazione”.

“Occorre dunque promuovere – conclude- misure di politiche attive che ripopolino e valorizzino territori e comunità. In Italia stiamo mettendo insieme la storia e il progresso, i borghi più antichi e lo Smart working”. E un ulteriore “importante” contributo dovrà venire dal rafforzamento del ruolo degli Osservatori del mercato del lavoro. “Occorre promuovere con gli Osservatori Regionali del Lavoro una raccolta di dati coerente con gli Obbiettivi e i Target dell’ Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile , come contributo all’azione dei singoli stati e al rafforzamento della loro piattaforma comune”, propone concludendo.

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