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Covid, l’eurodeputata Stefania Zambelli: “Ha accentuato disuguaglianze sociali ed economiche”

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Roma, 26 feb. (Labitalia) – “La pandemia in corso ha accentuato in tutta Europa le disuguaglianze sociali ed economiche”. Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, l’eurodeputata Stefania Zambelli, membro della commissione per l’Occupazione e gli affari sociali, per le petizioni, commissione speciale sulla lotta contro il cancro e membro della delegazione per le relazioni con la Bosnia-Erzegovina e il Kosovo.

“In Italia – spiega – con la scadenza del blocco dei licenziamenti a fine marzo, rischiamo veramente una crisi sociale senza precedenti. Tuttavia, ritengo che le ricette per cercare di uscire da questa situazione debbano essere elaborate a livello nazionale, e non a livello comunitario”.

“Le differenze tra Stato e Stato, tra regione e regione – fa notare – sono troppo ampie per soluzioni uniche europee. Dunque, le politiche volte a mitigare gli effetti della povertà lavorativa non risiedono in legislazioni a livello europeo in materia di salario minimo, pensioni e reddito, competenze strettamente nazionali. Dunque, sussidi e nuove regole europee non sono la risposta: bisogna mettere le nostre aziende nella condizione di poter lavorare e creare lavoro”.

“Il commissario al Lavoro e occupazione Schmit – continua – in una delle ultime sedute della commissione per l’Occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo, ha presentato le priorità in materia di occupazione e lavoro per l’anno 2021. Centrale sarà sicuramente il tema della ripresa post-pandemica, che si accompagnerà ad una transizione verde e digitale nelle prospettive della Commissione”.

“Questa cosa di certo – sottolinea – non ci trova contrari, ma è giusto che tale transizione sia accompagnata da tutti gli strumenti necessari a supportare piccole e medie imprese, artigiani e partite Iva, le categorie che faranno più fatica ad adattarsi. Il commissario ha parlato inoltre di nuove competenze nel mondo del lavoro post-Covid che giocheranno un ruolo fondamentale negli anni a venire”.

“Poi – continua – per il 2021 la Commissione intende lavorare sul salario minimo: il tema non ci vede contrari a priori, ma la definizione di un salario minimo dovrà essere sicuramente tarato su base nazionale, con la giusta concertazione tra tutti i partner sociali, sindacati e datori di lavoro. Il commissario ha, inoltre, accennato al tema della sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, tema cruciale per il mio impegno personale da eurodeputata”.

L’inclusione dei disabili è uno dei principali impegni dell’eurodeputata Stefania Zambelli. “Su questa tematica – dice sottolinea – mi sto spendendo in commissione Peti (commissione per le petizioni) e in commissione Empl (commissione per l’occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo) per una sempre maggior inclusione dei disabili, soprattutto in riferimento al mondo del lavoro”.

“Eque opportunità, il riconoscimento reciproco dello status di disabilità tra gli Stati membri – ribadisce – e l’eliminazione di tutte le barriere fisiche e non, sono obiettivi concreti che dobbiamo raggiungere”.

“Mi auguro – sottolinea – che con la nomina della collega Stefani come ministro delle Disabilità si possa progredire in questo campo. Ho già seguito un report in materia di disabili e occupazione, e mi accingo a seguire in qualità di relatrice ombra un’altra iniziativa sulla protezione dei disabili tramite lo strumento delle petizioni”.

“Per quanto concerne la lotta contro il cancro – continua l’eurodeputata – tema a me caro per la mia esperienza personale, oltre all’impegno in commissione speciale per la lotta contro il cancro, sto seguendo, in qualità di relatrice la ‘quarta revisione della direttiva 2004/37/EC sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro’”.

“Si tratta – spiega – di un report che va nella direzione di prevenire l’esposizione professionale a tre sostanze in particolare, benzene, acrilonitrile e composti del nichel, con l’aggiunta di sostanze reprotossiche e medicinali pericolosi”.

“Nonostante l’ingiustificata opposizione di alcuni gruppi politici su un tema che non dovrebbe avere colore politico – rimarca Zambelli – questo report rappresenta una delle mie battaglie, lo porterò avanti con determinazione e mi auguro che entro l’anno possa essere concluso. Seguirò inoltre, come relatrice ombra, un report simile per la protezione dei lavoratori dall’esposizione all’amianto”.

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