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Arera, Unc: lavoro Autorità fondamentale per settore energia

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Roma, 18 nov. (Labitalia) – “Il settore energia è uno dei più problematici per i consumatori per le complessità intrinseche che lo caratterizzano, i tecnicismi e la scarsa consapevolezza che hanno maturato, purtroppo, i consumatori. Ecco perché, più ancora di altri settori, è indispensabile il lavoro dell’autorità. In questi 25 anni abbiamo sempre cercato di dare un contributo fattivo per aiutare l’Arera nel difficilissimo compito di regolazione di un settore così complesso al quale, come sappiamo, se ne sono poi aggiunti altri due, quello idrico e quello dei rifiuti, forse ancor più delicati per i consumatori ed il Paese”. Così il presidente di Unc, Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, sui 25 anni di Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

“Il ruolo di Arera – spiega – assume ancor più rilevanza se consideriamo la svolta epocale che avremo con la fine dei mercati di tutela del 1° gennaio 2022: ed è proprio su questo su cui è necessario fare ancora dei passi importanti. E’ fondamentale, dal nostro punto di vista, che l’Autorità faccia pesare ancora di più il suo ruolo in due fronti fondamentali: quello di segnalazione al legislatore e quello sanzionatorio”.

“Sul primo punto purtroppo – osserva Massimiliano Dona – a volte le segnalazioni dell’Arera poco sono state ascoltate in termini legislativi, si pensi all’annosa questione del trasferimento degli oneri generali di sistema sulla fiscalità generale, ma anche al completamento di tutti quegli strumenti propedeutici alla fine dei mercati di tutela, come l’albo venditori o la definizione su cosa effettivamente accadrà a coloro i quali al 31 dicembre 2021 non avranno scelto un fornitore del mercato libero, o ancora alle modalità di gestione della morosità nella filiera elettrica”.

Sul secondo punto, aggiunge, “è fondamentale che le Autorità garanti in generale, e Arera in particolare, potenzino la loro azione sanzionatoria verificando i comportamenti scorretti e comminando sanzioni di importi che siano effettivamente deterrenti per evitare il reiterarsi di pratiche anticoncorrenziali o che ledano i diritti dei consumatori”.

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