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Energia pulita dai funghi: una nuova fonte per produrre biocarburante

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Per produrre energia pulita, alcuni scienziati dell’Universita’ del Montana avrebbero individuato nel fungo Nodulisporium, una nuova fonte per creare il biodiesel

Ricavare energia pulita dai funghi. E’ questo, in sintesi, il dato più interessante emerso nel corso di una ricerca condotta da alcuni scienziati americani dell’Università del Montana (i cui risultati sono stati pubblicati recentemente sulla rivista di settore ‘Microbial Ecology’). Secondo questo studio infatti, è stato possibile individuare nel fungo ‘Nodulisporium’ (denominato anche ‘Hypoxylon’), delle sostanze chimiche che, una volta sintetizzate, avrebbero caratteristiche molto simili a quelle del biodiesel.

Per ricavare energia pulita dai funghi, i ricercatori hanno quindi individuato, attraverso una serie di scansioni effettuate con microscopio elettronico, un composto volatile organico all’interno del ‘Nodulisporium’ dalle eccezionali proprietà antimicrobiche ed impiegabile come biocarburante. In particolare, il composto analizzato, conosciuto come ‘1,8-cineole eucaliptolo’, sarebbe presente anche in molti oli essenziali ed avrebbe una ‘struttura chimica’ tale da essere facilmente impiegato nei processi di sintesi dei biocarburanti.

L’energia pulita ricavata dai funghi, ha inoltre permesso agli scienziati statunitensi di testare la nuova miscela di biocarburante che, già nel 2011, è riuscita a far funzionare un motore. Una scoperta, questa, che potrebbe diversificare ulteriormente le fonti naturali da cui ricavare i biocarburanti, riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale derivato dall’eccessivo sfruttamento di alcune ‘risorse primarie’ (utilizzate per fini energetici). Ovviamente, prima di trasferire questa ‘conoscenza tecnologica’ ad un livello che consenta l’impiego commerciale del nuovo biocarburante, sarà necessario studiare un modello di produzione industriale in grado di abbattere i costi economici del processo complessivo.

(Matteo Ludovisi)

 

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