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Riciclo RAEE: una mappa ci dira’ dove sono i rifiuti elettronici nel Mondo

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La ricerca StEP e’ riuscita a realizzare un atlante interattivo in grado di mappare, paese per paese, tutti i rifiuti tecnologici accumulati dall’anno 2012

Una mappa per individuare i RAEE (rifiuti elettronici) nel mondo. E’ questo il risultato più interessante di un’imponente ricerca commissionata dall’ONU e denominata ‘Solving the E-waste Problem’ (StEP), attraverso cui è stato possibile realizzare un atlante interattivo in grado di mappare, paese per paese, tutti i rifiuti tecnologici accumulati dall’anno 2012.

La mappa, in pratica, censisce a grandi linee i rifiuti elettrici ed elettronici accumulati in ben 184 paesi del Mondo. In particolare, solo in Cina sono stati individuati ben 11,1 milioni di tonnellate di prodotti elettronici immessi nel mercato (solo nel 2012). A seguire, gli Stati Uniti con 10 milioni di tonnellate. Sempre nell’anno in esame invece, il primato di ‘spreconi’ se lo aggiudicano invece gli USA con 9,4 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, contro i 7,3 milioni della Cina. Si tratta, ovviamente, di una vera e propria miniera d’oro per il recupero delle cosiddette ‘terre rare’, importantissimi elementi chimici utilizzati in molti apparecchi tecnologici, tra cui, superconduttori, magneti, catalizzatori, componenti di veicoli ibridi, applicazioni di optoelettronica, fibre ottiche etc.

Dalle lampadine al neon ad esempio, si può recuperare l’ittrio, dalla lucina dello stand-by degli smartphone l’europio, dai magneti dei lettori dvd il neodimio. E poi il gadolinio, il cerio, il lantanio e il disprosio dalle schede e dai circuiti elettronici dei PC. Presenti in piccole percentuali, nascoste tra altri materiali più comuni in prodotti di cui non possiamo più fare a meno, fanno capolino le terre rare. Sono elementi chimici che in natura si trovano solo diluiti in particolari rocce e che vengono appunto utilizzati nei settori più all’avanguardia per quanto riguarda elettronica, automobilismo, biomedicina, energie rinnovabili. Il loro valore oscilla tra i 100 e i 3 mila euro al chilo a seconda del tipo di sostanza. Cifre in continuo incremento, dato che il 97% della produzione è concentrata in Cina. Per maggiori informazioni sui risultati della ricerca ‘StEP’, è possibile consultare questo sito.

(ml)

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lampadine, mappa, pc, rifiuti, rocce

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