La plastica del futuro verrà dalla farina di nocciolo di oliva

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La plastica del futuro arriva dalla farina di nocciolo di oliva: e’ economica e resistente

 

La plastica del futuro sarà realizzata con la farina di nocciolo di oliva.  Sì, per le sue caratteristiche e la sua composizione (lignina, emicellulosa e cellulosa), questa farina potrebbe essere il ‘riempitivo’ ideale dei composti di polipropilene, un polimero termoplastico utilizzato a vari scopi industriali.

Grazie ad una ricerca condotta in joint venture dall’Università tunisina di Sfax e da quella spagnola di Girona, è stato realizzato un composto polipropilenico, con farina di nocciolo in diverse quantità, utilizzando un processo di fusione e stampaggio a iniezione. I risultati sono stati esaminati in funzione di vari parametri, come prestazioni meccaniche, proprietà di impatto e assorbimento eventuale di acqua: la farina di nocciolo d’oliva ha tutte le qualità meccaniche per essere utilizzata nell’industria del polipropilene, previa riduzione a una dimensione delle particelle compresa tra 50 e 400 micron e inglobamento, utilizzando un processo di fusione e stampaggio a iniezione, nel composto polipropilenico. 

 

Le qualità del materiale realizzato con farina di nocciolo di oliva sono state assolutamente confrontabili con altri prodotti industriali, almeno fino al 60% di contenuto di nocciolo d’oliva. L’utilizzo di questa farina abbatterà i costi nella produzione di plastica.  

gc

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