Vaticano: finanziere Mincione, ‘ecco la mia verità, c’è offerta palazzo Londra da 300 mln’ (5)

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(Adnkronos) – Mincione ribadisce ancora che lui non deve difendersi da nulla perché “quello è un rapporto loro, è un rapporto tra loro due, è un problema loro. Si sono fidati di qualcuno di cui non dovevano, se questo è il tema. E che c’entro io? Ci sono deleghe, carte, che la gente vuole, perché sennò si dovrebbe dire che Pena Parra ha sbagliato. Lo sceriffo messo dal papa fa questa cazz…, e sceglie Torzi. E allora? Scrivetelo: il papa ha scelto Pena Parra, che ha scelto Torzi. Perché la delega gliela dà lui e la dà ad avvocati che gli chiedono la firma autenticata del segretario di Stato. E’ un anno che parliamo di ‘sta storia ancora. Finiamola qua: uno dei più grossi developer dell’Inghilterra ha mandato una lettera a noi e io, non essendo più un palazzo mio, l’ho girato attraverso i miei avvocati a Pena Parra, visto che è lui il responsabile. Allora, siccome di questo palazzo ne ho le scatole piene, a me chiamano per dirmi: ‘Ma tu puoi introdurmi?’. ‘Guardi, questa è la lettera che ho ricevuto: chiamatevi e parlatene tra di voi'”.

(di Tommaso Gallavotti)

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