Vaticano: finanziere Mincione, ‘ecco la mia verità, c’è offerta palazzo Londra da 300 mln’ (3)

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(Adnkronos) – “Ripeto: mi hanno chiesto loro di vendergli il palazzo – continua Mincione – mi avevano detto che vendendogli il palazzo erano contenti così e non avrebbero fatto nessun casino. Guardi poi questa storia…”. Si legge un po’ ovunque che la prima parte della trattativa avvenne con il cardinale Becciu. “Ma no, questo è da somari. Allora – insiste Mincione – lì è in corso una guerra politica. Giusto? Il papa va d’accordo con Becciu? No. E chi ha messo il papa al posto di Becciu? Pena Parra. Ecco: il palazzo lo ha comprato lui, che è arrivato dopo quell’altro, su ordine del Papa. Poi a uno non piace il prezzo, ma è divertente questa storia. Hanno firmato dei contratti e fatto delle cose. E mi hanno mandato questa persona a prendere il palazzo”.

Mincione poi dice di più, dice che “c’è una foto di Torzi con il papa, che io ho. Ha avuto questo incarico da Pena Parra, messo dal papa: uno o due mesi dopo hanno voluto comprarsi il palazzo, se lo sono comprato, dopodiché casco dalle nuvole. Sono sorpreso: qualcosa non deve avere funzionato. Pena Parra verrà arrestato immagino insieme a Torzi, visto che è lui che ha delegato…”.

L’acquisto del palazzo, si osserva, è sembrato un poco tortuoso, perché l’acquisto iniziale era in fondi lussemburghesi. “No, no, no – risponde Mincione – di nuovo, le cose vanno raccontate bene: si tratta di un fondo regolamentato dalla Consob lussemburghese, con audit Pwc. Ma dico, sono i fondi che avete comprato tutti quanti tutto il tempo in Italia: sono quei fondi. Una società un po’ strana, se c’è stata, è stata dopo di me. Prima no. Era in un fondo regolamentato, con il Nav mensile”.

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