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Università degli Studi di Roma Tor Vergat e UniPi, formazione e ricerca per veterinari

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(Adnkronos) – L'Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana (Izslt) con l'università degli Studi di Roma Tor Vergata e il Dipartimento di Scienze veterinarie dell'università di Pisa hanno organizzato l'evento 'Uno sguardo sicuro sul futuro: il ruolo del veterinario nella prevenzione', che si è svolto oggi nell'Aula Fleming dell'ateneo di Tor Vergata, con collegamento simultaneo dalla Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. L'iniziativa – informa una nota – si inserisce nel quadro delle celebrazioni della prima Giornata nazionale della prevenzione veterinaria, istituita con la legge 1 aprile 2025 n. 49, e rappresenta un momento di riflessione sul ruolo strategico della medicina veterinaria nelle politiche di prevenzione sanitaria, in coerenza con l'approccio One health promosso dal ministero della Salute come asse portante della tutela della salute pubblica. Nell'apertura dei lavori il rettore dell'università di Roma Tor Vergata, Nathan Levialdi Ghiron, che lo scorso anno accademico ha inaugurato il corso di laurea in Medicina veterinaria, primo nel Lazio, ha evidenziato l'importanza della formazione accademica: "Riaffermo l'impegno della nostra università nel formare i 'medici veterinari del futuro', professionisti che non siano solo operatori esperti, ma veri e propri gestori della salute ambientale e umana", ha dichiarato. "La collaborazione tra università e istituti deve diventare il motore in grado di fondere ricerca scientifica, sorveglianza epidemiologica attiva e azioni di prevenzione – ha sottolineato – Ringrazio il legislatore per aver colto l'importanza di queste sfide e la necessità di diffonderne l'urgenza. La presenza dell'Ordine dei medici veterinari testimonia il legame indissolubile tra il mondo della formazione accademica e la realtà professionale sul campo. Al ministero della Salute va il merito di aver saputo dare veste giuridica a questa necessità di coordinamento, fornendo le risorse e la cornice istituzionale per operare". Ma è nelle parole del ministro della Salute, Orazio Schillaci, che si è espresso il tema del convegno: "Oggi più che mai è importante far conoscere il ruolo cruciale della veterinaria nel tutelare la nostra salute e quella degli animali, entrando anche nella vita di tutti i giorni di ciascuno di noi. Questo incontro racchiude un importante messaggio per la collettività, ovvero che la salute dell'Italia e la tutela degli ecosistemi non possono prescindere dall'opera dei veterinari. Questi professionisti rappresentano, infatti, un ponte tra salute animale, salute umana e ambiente, incarnando pienamente l'approccio One health". La senatrice Maria Cristina Cantù, promotrice della Giornata nazionale della prevenzione veterinaria con la legge 49/2025, partecipando in diretta dal Senato, ha affermato: "La prima Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria, che si svolgerà domenica su tutto il territorio nazionale, è il frutto di uno sforzo interistituzionale congiunto tra ministero della Salute, istituti, università, aziende sanitarie, associazioni e organizzazioni sindacali. Nei più di vent'anni in cui ho diretto aziende sanitarie, ho sempre insistito sull'importanza della veterinaria nel sistema della salute globale: oggi, finalmente, con la legge 49 affermiamo questo paradigma anche sul piano legislativo". Dalla sede di Firenze, moderati dal direttore sanitario Izslt Giovanni Brajon, hanno quindi inviato i saluti l'assessore alla Sanità e al Sociale della Regione Toscana Monia Monni, che ha affidato le sue parole a Giovanna Bianco, responsabile del settore Prevenzione e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro della Regione Toscana, e Vincenzo Miragliotta, direttore del Dipartimento di Scienze veterinarie dell'università di Pisa. "Salute dell'uomo, degli animali e dell'ambiente sono sempre più interconnesse e dipendenti – ha rimarcato Monni – Per questo è necessaria integrazione delle competenze, cooperazione e un investimento sulla prevenzione. Prendersi cura della salute degli animali vuol dire pensare alla salute del pianeta e dei suoi abitanti e il veterinario ha un ruolo importante nella prevenzione che va valorizzato". "La medicina veterinaria è un pilastro della prevenzione e parte integrante del Servizio sanitario nazionale. Attraverso un approccio One health, i veterinari tutelano la sicurezza alimentare, contrastano le zoonosi e proteggono la salute pubblica – ha proseguito Stefano Palomba, commissario straordinario dell'Izs Lazio e Toscana – Investire nella prevenzione veterinaria significa investire nella sicurezza e nel futuro del Paese".  "La prevenzione è oggi la vera frontiera della sanità pubblica e richiede un approccio integrato tra discipline diverse – ha continuato Aldo Grasselli, segretario nazionale del Sindacato italiano veterinari di medicina pubblica – Il contributo della medicina veterinaria è essenziale per anticipare i rischi, governare le emergenze e proteggere la salute collettiva. One Health non è uno slogan, ma un modello operativo indispensabile per il futuro". Eleonora Candi, coordinatrice del corso di laurea in Medicina veterinaria dell'università di Roma Tor Vergata, che ha moderato il convegno nella Facoltà di Medicina dell'ateneo, ha sottolineato che "l'istituzione della Giornata nazionale rafforza il riconoscimento del veterinario quale figura chiave della prevenzione e della salute pubblica, ruolo sostenuto dall'impegno del ministero e tradotto in percorsi formativi sempre più orientati alla visione One Health".  Anche il Dipartimento di Scienze veterinarie dell'università di Pisa, recentemente riconosciuto Dipartimento di eccellenza, contribuisce all'iniziativa portando la propria esperienza scientifica e formativa. Come ha evidenziato Miragliotta, "la prevenzione veterinaria e la salute unica rappresentano oggi una priorità condivisa tra ricerca, formazione e istituzioni, a beneficio della collettività". 
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