Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"-Mathew Knowles al Wmf 2026, a Bologna il 25 giugno-BolognaFiere-Sig, accordo strategico per sviluppo di Iuc

Una donna a capo degli 007, i film di James Bond l’avevano previsto con Judi Dench

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) – Era già tutto previsto, per citare Riccardo Cocciante. Per anni è stata solo un’idea da copione, con il volto severo e rassicurante di Judi Dench: una donna al comando del servizio segreto più famoso del mondo. Ma adesso la realtà ha superato la finzione: per la prima volta nella storia, l’MI6 — il servizio d’intelligence britannico — ha una donna al vertice: Blaise Metreweli, 47 anni, che assumerà l'incarico di direttrice entro la fine dell'anno, succedendo a Sir Richard Moore.  "La considero un dinosauro misogino sessista, una reliquia della Guerra Fredda il cui puerile fascino, sprecato nel mio caso, ha invece colpito la giovane donna da me mandata a valutarla", diceva M, nome in codice del personaggio interpretato da Judi Dench rivolgendosi a James Bond – per la prima volta con il volto di Pierce Brosnan – in una scena di 'GoldenEye' del 1995, con la regia di Martin Campbell. E d'altronde fino ad allora il patriarcato dominava le spy story e i film d'azione.  
L'attrice britannica premio Oscar ha segnato un punto di svolta. Nel ruolo di M è stata molto più di un semplice personaggio di contorno nei film di James Bond: ha incarnato un cambiamento epocale sia nella saga che nel modo in cui il potere femminile veniva rappresentato sullo schermo. Un ruolo che ha ricoperto anche ne 'Il domani non muore mai' del 1997 diretto da Roger Spottiswoode, ne 'Il mondo non basta' del 1999 con Michael Apted, ne 'La morte può attendere' del 2002 diretto da Lee Tamahori, in 'Casino Royale' del 2006 diretto da Martin Campbell (il primo film della saga con Daniel Craig nello smoking di 007, dopo Pierce Brosnan, Timothy Dalton, Roger Moore, George Lazenby e Sean Connery). E ancora, Dench ha ricoperto il vertice dell'intelligence britannica anche in 'Quantum of Solace' del 2008 diretto da Marc Forster, in 'Skyfall' del 2012 diretto da Sam Mendes fino alla sua ultima apparizione della saga in 'Spectre' del 2015 diretto da Sam Mendes. Il personaggio di M interpretato da Dench è stato uno specchio (e un'anticipazione) della trasformazione del mondo dell'intelligence: più consapevole, meno dominato da stereotipi maschili, più attento all’etica del potere. In un certo senso, la sua M ha preparato il terreno culturale per accettare che una donna potesse davvero guidare l’MI6 nella realtà. La sua M è stata intelligente, freddamente pragmatica, autoritaria ma anche umanissima. Ha saputo tenere testa a Bond — e non solo: lo ha spesso messo in riga. Ma la sua autorità non derivava da atteggiamenti stereotipati o da una mascolinizzazione del comando: era potente in quanto donna, madre simbolica e giudice severa, senza rinunciare alla complessità emotiva. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Questo articolo è stato letto 1 volte.

adnkronos, ultimora