Ucraina: vice premier, ‘linea rossa negoziati è integrità territoriale, forse opzioni su Donbass’
Kiev, 11 apr. (Adnkronos) – “Non faccio parte del team dei negoziati facilitati dal presidente Erdogan. Comunque l’Ucraina ha messo sul tavolo le sue controproposte per un accordo pacifico. E il punto di partenza sono le garanzie di sicurezza, che devono essere più ampie. L’accordo sarà raggiunto quando tutti gli elementi di questa parte dell’accordo saranno garantiti”. Così Olga Stefanishyna, vice premier ucraino e ministro per l’integrazione euro- atlantica risponde all’Adnkronos sui negoziati in Turchia.
La vice premier aggiunge: “C’è una linea rossa di principio che è indiscutibile: l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Non c’è modo di raggiungere un accordo se si modificano i confini rispetto a come era l’Ucraina indipendente nel 1991. Potrebbero esserci opzioni sui territori delle regioni di Doniask e Lugansk e sul respingere le forze russe da dove venivano, alle 4 del 24 febbraio. Sono discussioni in corso. Ma questa è sicuramente una linea rossa. E la sostanza finale di questo accordo sarà dettata da una serie di questioni: gli sviluppi sul campo di battaglia che ora è ad est e sud dell’Ucraina”.
Un accordo che comunque non può prescindere – dice sempre Olga Stefanishyna all’Adnkronos – dal fatto che “l’Ucraina è un paese democratico. Chi negozia sa di rappresentare la volontà di un presidente, ma prima di tutto del popolo ucraino, di cui ha il sostegno. Siamo un paese diverso dalla Russia, non siamo guidati da ultimatum, siamo guidati dalla libertà e… dalla nostra gente. Non danneggeremo in nessun accordo la memoria di quei migliaia di civili che sono morti per l’Ucraina e hanno difeso il nostro Paese davanti i carri armati russi. Questo è il cuore dei negoziati e nulla potrebbe influenzare la nostra posizione”.
(di Roberta Lanzara)

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