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**Ucraina: Sicuro (Tg2), ‘a Odessa bar riaprono, ma c’è terrore per Mykolaiv’**

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Milano 22 mar. (Adnkronos) – “Una via di mezzo tra le città sotto assedio e quelle delle retrovie”, che vive in questi giorni “una situazione intermedia, strana, con i bar e i ristoranti che cominciano a riaprire e le sirene che continuano a suonare”. Così l’inviato del Tg2 Giammarco Sicuro descrive Odessa all’Adnkronos.

La città sul Mar Nero “non è ancora svuotata. Anzi, otto giorni fa quando sono arrivato era sotto assedio, con tutto chiuso e la gente bloccata a casa; adesso invece, siccome il vero attacca ritarda, la gente ha ricominciato a muoversi e a uscire”, racconta Sicuro, parlando di un “controsenso: si cerca la normalità, mentre si convive con sirene continue, boati delle contraeree e qualche cannoneggiamento dal mare”.

Odessa in questo momento è anche lo snodo di chi fugge dalle altre città dell’Ucraina meridionale, Mariupol, Kherson, ma soprattutto Mykolaiv, “vero fronte di questa guerra in questo momento, dove si combatte molto. Il timore è che possa diventare la nuova Mariupol, perché i russi devono conquistarla per forza per arrivare a Odessa”, osserva l’inviato del Tg2.

Le due città distano tra loro 130 chilometri, ma se i russi “dovessero sfondare a Mykolaiv, nel giro di due giorni ce li ritroveremmo alle porte di Odessa, perché da lì a qui c’è una strada dritta e pianeggiante, su cui non abbiamo visto fortificazioni o installazioni militari particolari”, a differenza che nel centro di Odessa, “che è invece molto ben protetto”.

Anche Mykolaiv secondo Sicuro è “una città complicata da conquistare, perché ci sono un fiume e un ponte, che farebbero nel caso saltare”. Certo però rappresenta “l’ultima linea difensiva” prima di Odessa, dove l’ipotesi della conquista russa della città a 130 chilometri rappresenta un vero “terrore”.

Nel frattempo nella città portuale sul Mar Nero continuano gli attacchi dal mare, “ma sono spot. Cannoneggiamenti che i russi fanno per tenere alta la tensione e bloccare le forze speciali qui in città, che così non possono andare a Mykolaiv. Però non si può pensare che otto navi russe che stanno qui davanti possano conquistare una città così, serve che arrivino anche da terra. Quando arriveranno da terra, magari si uniranno alle truppe dal mare, ma al momento è molto improbabile”, conclude l’inviato del Tg2.

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