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Generale Angioni: “Esercito europeo? E’ una specie di vorrei ma non posso”

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Roma, 22 mar. (Adnkronos) – “Un esercito europeo? E’ un’aspirazione che esiste da sempre, una specie di vorrei ma non posso”. Lo dice all’Adnkronos il generale Franco Angioni, già alla guida, dal 1986 al 1989, della forza mobile del Comando alleato in Europa, parlando dell’ipotesi di costituire un contingente militare comune all’interno della Ue, argomento di cui si è tornati a parlare a causa della guerra in atto fra Russia e Ucraina. “Si tratta di una pretesa difficile da realizzare perché ogni Stato della Ue ragiona ancora in termini nazionalistici. Eppure di un’alleanza europea ci sarebbe bisogno – aggiunge – perché l’Europa non è più un sogno e invece esiste, non soltanto geograficamente, ma anche da un punto di vista politico. Ed è necessaria appunto una comune visione, sia politica che militare”.

“Ho avuto l’onore e il privilegio di comandare l’esercito dell’Alleanza Europea per tre anni – racconta il generale – Un contingente internazionale che si spostava da Capo Nord al sud della Turchia e nel quale già negli anni ‘80 si respirava un diffuso spirito europeo, sia fra i cittadini nei luoghi che ci ospitavano che fra i militari di nazionalità diversa. Naturalmente, esistevano differenze culturali nazionali, ma lo spirito europeo li accomunava”.

Tornando alla guerra, in assenza di un vero esercito europeo, la cosa che resta da fare “è essere solidali con l’Ucraina, perché non si può non aiutare chi è in difficoltà. Però l’Ucraina ancora non può entrare nella Ue, ancora no, anche se ha un numero altissimo di cittadini che sono stati in Europa e che si sentono europei. L’Europa ha adottato questo Paese, ma per ora deve soltanto limitarsi ad aiutarlo. Mettere in chiaro questo – conclude Angioni – potrebbe contribuire a evitare un eventuale allargamento del conflitto”.

(di Cristiano Camera)

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