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Ucraina: ministro difesa Reznikov, ‘combattiamo per libertà mondo che teme Grande Russia’

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Roma, 6 mar. (Adnkronos) – “Ripudiamo il nemico. Gli invasori non ci distruggeranno. Le forze armate ucraine, i cittadini, i volontari continuano a difendere il nostro paese, le nostre vite. L’economia del paese ormai è in funzione militare: l’industria e le centrali adempiono agli ordini militari, alla riparazione dell’equipaggiamento, alla riconversione dei trofei conquistati sul campo in armi per noi. Per combattere il paese deve lavorare ed ognuno deve fare la propria parte. Se dovete evacuare, trovate lavoro altrove, il vostro aiuto serve ovunque”. E’ l’appello alla popolazione del ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov che rivolgendosi alla comunità internazionale afferma: “Oggi l’Ucraina combatte per la libertà del mondo: bambini e donne salvano altri bambini ed altre donne, mentre voi esitate a chiudere lo spazio aereo. Come noi abbiamo smesso di avere paura della Grande Russia, così deve fare il resto del mondo. La vittoria è vicina. Gloria all’Ucraina”.

“La situazione è sotto controllo nei punti chiave – prosegue – Abbiamo subito perdite, ma ogni nome e ognuno dei nostri eroi non sarà dimenticato. Noi comprendiamo il valore della vita e della libertà. La vita di ogni singolo ucraino non ha prezzo. I nostri soldati hanno contrattaccato, il nemico ha perso dozzine di unità di equipaggiamento, che spesso abbandona mentre in fuga. Lo riconvertiamo, per fortificare il nostro. I russi moriranno colpiti dalle loro stesse armi. Il Cremlino non vuole riconoscere il suo fiasco. Ma l’ora è vicina. L’insoddisfazione e la demoralizzazione delle forze occupanti sta crescendo”.

“Le perdite sono state consistenti e molti piloti russi sono stati catturati – riferisce il Ministro – Le forze russe sono state fermate a Kiev, ed a Kharkiv. A Nikolaev sono state respinte. Odessa è la nostra riserva strategica. Il Cremlino ha finalmente messo le carte sul tavolo: vuole distruggere il nostro paese, la nostra gente. Non ci riusciranno. I russi combattono contro donne e bambini. Non hanno sconfitto i soldati in difesa di Kharkiv, ma hanno combattuto contro l’università della città. Sono terroristi ordinari per questo vanno distrutti. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire i corridoi umanitari, portare la nostra gente lontano dai bombardamenti e fornire aiuti. Non abbandoneremo nessuno”.

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