Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"-Mathew Knowles al Wmf 2026, a Bologna il 25 giugno-BolognaFiere-Sig, accordo strategico per sviluppo di Iuc

Ucraina: Mattarella revoca dieci onorificenze a cittadini russi per indegnità

Condividi questo articolo:

Roma, 23 ago. (Adnkronos) – Con tre decreti firmati lo scorso 8 agosto e pubblicati in Gazzetta ufficiale il 20, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha revocato per indegnità onorificenze concesse a dieci cittadini russi, esponenti politici e uomini d’affari.

Si tratta di Alexander Viktorovich Grushko, viceministro degli Esteri e già rappresentante permanente alla Nato, nominato Grande ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia; di Alexander Valeryevich Dyukov, presidente del Consiglio d’amministrazione di Gazprom Neft; Andrey Igorevich Melnichenko, uno dei cento uomini più ricchi del mondo secondo Forbes, patron di Eurochem Group e proprietario dell’imbarcazione a vela più grande del mondo (143 metri di lunghezza, valore stimato di 530 milioni di euro), posta sotto sequestro dallo scorso marzo dalle autorità italiane e recentemente trasferita dall’arsenale San Marco a un’area in rada, nel golfo di Trieste, sempre sotto congelamento amministrativo; Kirill Alexandrovich Dmitriev, a capo del Russian direct investment fund; Dmitry Vladimirovich Konov, numero uno del colosso petrolchimico Sibur; Herman Oskarovich Gref, ex ministro dell’Economia e del commercio, attualmente amministratore delegato e presidente del comitato esecutivo di Sberbank, primo istituto del Paese; Oleg Valentinovich Belozerov, amministratore delegato delle Ferrovie di Stato russe; nominati Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia.

Infine a Evghenyj Sergheevich Ivanov, viceministro degli Esteri; Aleksey Vasilievich Gordeev, vicepresidente della Duma; e Aleksandr Nikolaevich Shokhin, presidente dell’Unione russa degli industriali e imprenditori, sono state revocate le onorificenze di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia.

La Stella d’Italia, istituita con legge 3 febbraio 2011 numero 13 che ha aggiornato denominazione, finalità e classi della Stella della solidarietà italiana, è concessa dal Presidente della Repubblica, su proposta del ministro degli Affari Esteri, sentito il Consiglio dell’Ordine, presieduto dallo stesso titolare della Farnesina. L’obiettivo è ricompensare quanti abbiano acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e di collaborazione tra l’Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l’Italia.

Già nei mesi scorsi, all’indomani dello scoppio della guerra in Ucraina, Mattarella aveva revocato alcune Onorificenze al merito della Repubblica italiana concesse ad altri cittadini russi.

Questo articolo è stato letto 1 volte.