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Ucraina: Luci (designatore arbitri), ‘mio cuore rimasto lì, spero di tornare presto’

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Roma, 9 mar. – (Adnkronos) – “Sento spesso i miei collaboratori, gli arbitri e tutto il team: il mio cuore è rimasto con loro in Ucraina, dove spero di tornare presto a lavorare perché vorrebbe dire la fine della guerra”. Così all’Adnkronos Luciano Luci designatore arbitrale ucraino e per anni fischietto di serie A, rientrato da Kiev il 1° marzo a guerra iniziata.

“Io ero lì per designare gli arbitri in vista della prima giornata del campionato di calcio che sarebbe dovuto cominciare lo scorso 25 febbraio e per l’inaugurazione di un’altra sala Var quando è scoppiata la guerra -ricorda l’ex fischietto toscano-. Quando ho sentito il primo scoppio pensavo fossero fuochi d’artificio che vengono sparati per le feste di compleanno. Mi sono affacciato alla finestra per vederli. Poi, però, ho capito quello che stava accadendo. Ho avuto paura. I missili avevano colpito l’aeroporto di Boryspil. Ho provato a scappare in Polonia ma dopo dieci chilometri il traffico era paralizzato, così sono andato all’ambasciata. Abbiamo vissuto notti con continui allarmi, alla fine ce l’abbiamo fatta”.

“Sento spesso il presidente della Federcalcio ucraina e loro hanno una grande voglia di ricominciare il campionato. Al momento la vedo dura, hanno anche rinviato la partita con la Scozia per le qualificazioni al Mondiale. E’ tutto in alto mare e ovviamente la testa di tutti è rivolta a questa maledetta guerra. Speriamo che cambi qualcosa presto. La mia intenzione è di tornare a Kiev e riprendere il mio lavoro”, conclude Luci.

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