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Ucraina: intelligence Kiev, ‘continua afflusso miliziani siriani, ma morale è basso’

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Roma, 17 mar. – (Adnkronos) – Si rafforza il reclutamento e il dispiegamento di miliziani siriani al fianco dei russi nel conflitto in Ucraina, ma il loro morale – dopo le prime esperienze sul campo – è sempre più basso, mentre non sono pochi quelli che puntano a disertare per poi cercare di entrare illegalmente nell’Unione Europea. Lo scrive – in un report diffuso sui social – l’intelligence militare di Kiev che ricorda l’impegno del presidente siriano Bashar al-Asad di fornire a Mosca 40 mila miliziani per l’intervento in Ucraina. L’analisi riferisce che la base aerea siriana di Khmeymim abbia avuto istruzioni di inviare fino a 300 militanti al giorno destinati alle operazioni in Ucraina. Secondo le informazioni dell’intelligence militare dell’Ucraina, è previsto un trasferimento dalla Siria alla Russia e alla Bielorussia nel prossimo futuro di armi, equipaggiamenti militari e altre risorse per garantire i rifornimenti alle truppe russe.

In realtà ai miliziani inviati da Damasco verrebbe proposto uno scenario decisamente diverso da quello effettivo: ai siriani verrebbe spiegato – accusano gli ucraini – di non dovere partecipare alle operazioni di guerra ma di svolgere esclusivamente funzioni di polizia nei territori occupati dai russi.

Con il passare dei giorni tuttavia tra i ‘mercenari’ si starebbero diffondendo informazioni più precise sulla partecipazione diretta ai combattimenti, circostanza che – secondo Kiev – “ha ridotto significativamente lo ‘spirito combattivo’ dei siriani”, alcuni dei quali si starebbero rifiutando di partecipare agli scontri armati. E non contribuisce al morale il ritorno in patria dei primi feriti (più di 30 già rientrati a Khmeymim).

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