**Ucraina: il flusso di solidarietà nella Basilica Minore di Santa Sofia che ‘tocca il cuore’**
Roma, 5 mar. (Adnkronos) – “Vogliamo ringraziare gli italiani. Non ci aspettavamo un movimento cosi forte. Anche ieri sotto la pioggia, le persone stavano in fila con oggetti, cibo, parole di conforto. Chi mi conosce mi ferma anche per strada. Un flusso di solidarietà continuo, che non diminuisce, così forte che tocca il cuore”. Sono le parole commosse di Mykhaylo Duminskyy, che gestisce gli aiuti della Basilica Minore di Santa Sofia a Roma ed in questi giorni è impegnato nella realizzazione del sito della Basilica sito Santa SofiaToday, per rispondere alle centinaia di domande degli italiani che “ci chiamano e non hanno dimistichezza con Facebook. Siamo in pochi a gestire tutto e non abbiamo neanche più spazio”.
I locali della basilica sono infatti sommersi dalle donazioni, che giacciono in enorme quantità anche all’esterno, tanto che “ieri la Protezione civile ci ha consegnato tendoni per proteggerle dalla pioggia” e vengono smistate in pacchi nel seminterrato. “Abbiamo dovuto chiedere di non portare più vestiti, ma soltanto generi alimentari e medicinali, che ci chiede il personale sanitario degli ospedali con cui siamo in contatto quasi quotidianamente. Ogni giorno partono 4-5 camion carichi di roba per l’Ucraina. Prima si fermavano a Leopoli o a Ternopil, adesso arrivano fino a Kiev”. Senza vestiti? “Quelli occorreranno qui in Italia. Gli sfollati arrivano con uno zainetto in spalla. Non hanno niente”.

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