Ucraina: Granato (Pap), ‘Ue blocca africani al confine polacco, passano prima i bianchi’
Milano, 28 feb. (Adnkronos) – Le persone che si trovano attualmente al confine tra Ucraina e Polonia probabilmente non vengono trattate tutte allo stesso modo: “devono passare prima i bianchi, prima gli ucraini”. A denunciarlo sui social è Giuliano Granato, il portavoce nazionale di Potere al Popolo che condivide sulla sua pagina Instagram un video che mostrerebbe il fermo, al confine, di alcuni migranti africani. Al video Granato allega una didascalia “La Ue sta bloccando profughi africani che vogliono varcare il confine tra Ucraina e Polonia. Gridano ‘siamo studenti, ma niente. Soldati puntano addirittura i fucili. Buongiorno dalla ‘civiltà”. Sotto il post decine di commenti a difesa dell’Unione Europea, contro Granato: ”non è l’Ue, ma la Polonia in quanto governata da un sovranista omofobo. Perchè soffiate sul fuoco invece di informare?”.
Granato risponde all’Adnkronos, spiegando di aver cercato informazioni da più fonti. “Ci sono diversi video -dice Granato- che mostrano come i militari polacchi stiano rallentando molto l’ingresso degli africani che vengono dall’Ucraina ed è quanto testimoniano i migranti ucraini, perchè i militari polacchi dicono che devono passare prima i migranti bianchi, prima gli ucraini sostanzialmente”. Replica poi sulla questione dell’Unione Europea, sottolineando che ”fino a prova contraria la Polonia è ancora nell’Ue, quindi quando un suo membro che, tra l’altro, gestisce il confine agisce così, per me agisce in rappresentanza dell’Unione Europea. E’come quando l’Italia gestisce il confine che ha coi paesi del mediterraneo, lo gestisce anche in nome dell’Unione Europea. Trovo pretestuoso togliere l’Unione Europea dal piatto. Non mi sembra che siano arrivate smentite da parte dell’Unione Europea e non mi sembra che siano arrivate delle indicazioni a Varsavia affinchè si comportino diversamente”. Secondo quanto ricostruito e appreso da lui da diverse testimonianze social di persone che si trovano al confine “non è che stanno bloccando proprio però stanno rallentando tanto e praticamente gli africani sono esattamente in coda a tutti”.
Granato racconta che non ha contatti diretti con persone al confine, ma si rifà a diverse testimonianze di ucraini presenti in Italia. Lui, così come gli altri membri di Pap Napoli hanno contatti di persone che hanno parenti e amici lì. “Per questo, lo sportello del Movimento migranti e rifugiati di Napoli sarà aperto giovedì mattina dalle ore 9.00 fino a quando ce ne sarà bisogno, ci sarà raccoglimento di ucraini e ucraine che chiedono un po’ di informazioni sulla questione di status di rifugiato, quindi sarà una giornata di consulenze legali gratuite per cercare di premere su queste pratiche per ottenere lo status di rifugiati. Poi, contemporaneamente, stiamo cercando di capire se c’è la possibilità di fare in modo che l’ex Opg possa fungere da luogo di raccolta di beni di prima necessità. Su quello ci stiamo organizzando perchè non tutti i canali sono sicuri e non tutti i fondi vanno a finire nelle mani giuste”.

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