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Ucraina: Granato (Alternativa C’è), ‘natofobia in atto, in Italia guerra civile sotterranea’

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Roma, 4 mar. (Adnkronos) – “In Italia c’è una strisciante e sotterranea guerra civile in atto. Una fobia verso le politiche neo liberiste imperialiste di cui la Nato è il braccio armato, che sono quelle che hanno originato anche il fondamentalismo vaccinale ed adesso la guerra in Ucraina”. Natofobia? “Sì, perché chi lavora per la pace e il bene dei popoli non può essere una organizzazione militare internazionale. Io penso che la funzione della Nato si sarebbe dovuta estinguere con la fine della guerra fredda”. Ad intervenire con l’Adnkronos è la senatrice Bianca Laura Granato (Alternativa C’è) che annuncia: “Sto scrivendo all’ambasciatore dell’Ucraina per fargli capire che non abbiamo nessun modello di democrazia degno di essere esportato. Una democrazia che dipende da una potenza straniera, non è una democrazia reale ma semplicemente un paravento. Invito il popolo ucraino a desistere dal buttarsi a capofitto nell’ignoto, a non sfuggire a Putin per finire tra le grinfie del deep State statunitense”.

La senatrice, che qualche giorno fa invitato in un post gli ucraini a “non seguire l’esempio degli italiani, caduti nella peggiore delle dittature, venduti da una classe politica asservita che ha osato superare finanche il limite invalicabile dell’integrità dei nostri corpi”, aggiunge: “Purtroppo secondo me e buona parte dei cittadini avere preso parte a questo conflitto con invio di armi e militari ai confini delle repubbliche dell’ex Unione sovietica è sbagliato ed il presupposto per un conflitto mondiale. L’Ucraina doveva restare uno stato cuscinetto, questa avrebbe dovuto essere l’operazione della democrazia che invece ha tramato nel sotterraneo per inglobare Kiev nell’Alleanza atlantica”.

“Io sono esterrefatta. Come tanti altri. Per questo non ho applaudito a Draghi, che è la rovina del nostro paese. Ci sta portando alla distruzione prima con gli obblighi vaccinali, adesso con la guerra. Piuttosto mi domando – chiosa – che ne sarà degli ucraini che arrivano non vaccinati? Questo sarà un casus belli, non perché da loro possa venire una recrudescenza del virus, ma perché ci sarà un doppio regime: loro saranno esentati da tutto, mentre i cittadini italiani sono privati anche del lavoro. Mi aspetto che siano cancellati gli obblighi per tutti, per par condicio”.

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