Ucraina: da Crucioli a Paragone i senatori contro, ‘bombe contro bombe, una follia’
Roma, 1 mar (Adnkronos) – “Voi inviate missili e bombe, è un atto di guerra. In questa follia non vi seguo”. Matteo Crucioli, del Misto, ha fatto sentire in aula la voce dissonante rispetto all’unitarietà trovata dalla maggior parte del Senato sulle parole del premier Mario Draghi sulla guerra in Ucraina.
Come lui hanno fatto tutti i senatori che hanno presentato delle risoluzioni alternative a quella depositata da maggioranza, Autonomie e FdI, a prima firma Casini. “Armare invece di provare tutte le strade possibili per deporre le armi è continuare su una linea di follia collettiva”, ha spiegato Paola Nugnes, sempre del Misto. Per Elena Fattori, di Sinistra italiana, “le bombe portano altre bombe e altri morti. Bombe su bombe farà più morti”.
Gianluigi Paragone, di Italexit, ha detto “no allo stato di emergenza, no all’intervento armato, no all’acquisto delle armi, no alle sanzioni. Sì a una trattativa vera”.

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