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Turismo, italiani incerti sulle regole di affitto case vacanza

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Roma, 30 lug. (Adnkronos) – Il 35% degli italiani non sa dire se affittare sia legale oppure non è certo degli adempimenti previsti, mentre il 31% è scoraggiato nell’ospitare perché teme possa essere illegale, troppo complicato od oneroso, oppure che possa creare problemi di vicinato. E’ quanto emerge da un sondaggio di Lexis Research per Airbnb. Per aiutare gli host a districarsi, la piattaforma ha quindi stretto accordi con due startup italiane, specializzate rispettivamente nell’assistenza fiscale e in quella legale, che si occuperanno di preparare contenuti informativi ed erogare consulenze su richiesta: Flextax e LexDo.it.

In particolare, FlexTax – che offre consulenza e gestione della contabilità attraverso contenuti e servizi – offrirà un supporto agli host che hanno la responsabilità di gestire le proprie imposte sul reddito relative a quanto guadagnato con l’home-sharing. Queste incombenze possono spesso risultare complicate, gli esperti di Flextax si occuperanno quindi di semplificare gli aspetti più legati alla fiscalità per chi ha scelto di aprire la propria casa ai viaggiatori. La scelta di collaborare con LexDo.it – primo servizio legale completo online – parte invece dalla varietà di casi in cui un host è tenuto o meno a stipulare un contratto.

Infatti, se in alcune circostanze anche ospitare per breve tempo è un’attività disciplinata da un contratto, in altre non è necessario. Il team di Lexdo.it ha elaborato una guida pratica gratuita dedicata agli host, per aiutarli a essere sempre a norma di legge e a creare il proprio contratto di locazione direttamente online. Ogni host ha oggi a disposizione un campo dedicato dove inserire un eventuale codice identificativo o numero di licenza del proprio immobile, ove previsto dalle norme, affinché sia esplicito nell’annuncio pubblicato. La campagna #SenzaPensieri prevede inoltre una serie di seminari online dedicati agli host per approfondire le tematiche più rilevanti.

“Con queste iniziative vogliamo aiutare chi si avvicina al mondo dell’home sharing a promuovere un’accoglienza responsabile nel rispetto delle regole, a supporto delle autorità locali”. Lo dichiara Giacomo Trovato, country manager di Airbnb Italia. “L’attuale disciplina resta frammentata. Visto il ruolo chiave che case vacanza stanno giocando nella ripartenza del turismo, diventa più che mai necessario investire nell’armonizzazione del quadro normativo, a partire dalla creazione del codice identificativo nazionale delle strutture ricettive” conclude Trovato.

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