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Turchia: Borsa Istanbul chiude a -10%, rendimento decennale al 20%

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Roma, 22 mar. – (Adnkronos) – Prima seduta di settimana disastrosa per la lira turca e la Borsa di Istanbul dopo l’ennesimo avvicendamento alla guida della banca centrale, con la rimozione – decisa venerdì dal presidente Erdogan – del governatore Naci Agbal, colpevole di avere rialzato i tassi (di 2 punti percentuali) nell’ultima riunione del comitato di politica monetaria. L’indice Bist100 ha chiuso in calo del 9,79% a 1.379 punti mentre il più ristretto indice Bist 30 ha perso addirittura il 9,95% scendendo a 1.432 punti, fra una raffica di sospensioni con molti titoli – soprattutto finanziari – scesi di oltre il 10%.

“Con l’allontanamento di Naci Agbal dalla banca centrale, la Turchia perde uno dei suoi ultimi ancoraggi di credibilità istituzionale e potrebbe presto andare verso una nuova crisi valutaria”, ha commentato lo stratega della Société Générale Phoenix Kalen. E l’andamento della lira turca sembra indicare chiaramente questo rischio: rispetto al dollaro in apertura di seduta la valuta di Ankara ha perso fino al 15% non andando lontana dal minimo storico di 8,59 (segnato proprio alla vigilia della nomina di Agbal) per poi recuperare parzialmente fino a 7,90.

Fortissima anche la crescita del rendimento sui titoli di stato decennali della Turchia (balzati al 19,35% ma dopo aver toccato in mattinata il 20%) non lontano dai massimi recenti, toccati nel 2018 con il 20,70%. E mentre gli analisti lanciano l’allarme sui “forti” deflussi da parte degli investitori stranieri, resta l’incognita delle ripercussioni a medio termine della mossa di Erdogan visto che il successore di Agbal, l’economista Sahap Kavcioglu, è un forte sostenitore della linea (decisamente poco ortodossa) secondo cui l’aumento dei tassi di interesse porterebbe indirettamente a una crescita dell’inflazione.

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