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Tlc: Tiscali e Fastweb, ‘FiberCop strumento idoneo per infrastrutture e competizione’

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Roma, 28 ago. (Adnkronos) – FiberCop “è lo strumento più idoneo non solo a migliorare ulteriormente la posizione del paese sulle infrastrutture a banda ultralarga ma ad incrementare sensibilmente le garanzie di non discriminazione e dunque la capacità di tutti gli operatori alternativi di competere in modo efficace nel mercato”. Ad affermarlo in una lettera congiunta inviata ai ministri dell’Economia Roberto Gualtieri e dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli sono Alberto Calcagno, l’ad di Fastweb e Renato Soru, l’ad di Tiscali.

“Le perplessità sollevate da parte di altri operatori alternativi – sottolineano – sarebbero legate al fatto che il modello non garantirebbe i concorrenti di Tim perché ‘verticalmente integrato’. Proprio in qualità di concorrenti storici di Tim riteniamo che questa rappresentazione non sia corretta”. Con FiberCop le reti in rame ed in fibra presenti e future, rilevano, “non saranno più (come lo sono ora) integrate dentro Tim ma scorporate in una società terza. Si tratta di una scelta epocale di separazione societaria della rete attraverso cui asset storicamente prerogativa di Tim verranno conferiti in un veicolo terzo, peraltro aperto alla partecipazione del governo e di altri operatori. Una sorta di ‘club investment’ in cui i soggetti realmente interessati ad investire nelle reti possono trovare spazio e partecipare alle decisioni cruciali sulle infrastrutture nel paese”.

Questo modello di coinvestimento ‘aperto’, rilevano, “è esplicitamente previsto dall’Unione Europea nel recente Codice delle Comunicazioni come strumento per promuovere lo sviluppo di reti a larghissima banda sotto la supervisione dell’Autorità di settore. Il modello del coinvestimento aperto è equiparato in tutto e per tutto dunque a quello ‘wholesale only’ dal punto di vista della tutela della competizione”.

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