Tennis: Djokovic vuole giocare l’Australian Open, ‘spero di ricevere una risposta positiva’

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Londra, 23 set. – (Adnkronos) – Novak Djokovic ancora non sa se potrà giocare l’Australian Open 2023. Nove volte vincitore del torneo, il più titolato nell’albo d’oro, il serbo ha ammesso che la questione non è nelle sue mani. “Spero di ricevere una risposta positiva”, ha detto in conferenza stampa a Londra, dove farà parte con tutti i Fab Four del Team Europe in Laver Cup, torneo esibizione fra Europa e Resto del Mondo (Team Europe e Team World) in cui Federer giocherà in doppio con Nadal la sua ultima partita nel circuito.

Djokovic, non vaccinato contro il Covid-19, è stato rimpatriato dall’Australia l’anno scorso dopo una battaglia legale durata dieci giorni. Era arrivato sulla base di un’esenzione medica concessa dagli organizzatori e da due panel di medici perché aveva dimostrato di aver contratto il Covid-19 a metà dicembre 2021, ma il governo nazionale gli ha revocato il visto. Djokovic ha vinto un primo appello, ma ha perso il secondo. La Australian Border Force, la polizia di frontiera australiana che ha bloccato Djokovic appena atterrato a Melbourne, ha spiegato che chi viene espulso dall’Australia è soggetto a un provvedimento ulteriore di esclusione per tre anni. Ma le autorità possono anche decidere di allentare questa seconda misura in base a valutazioni specifiche, prese caso per caso.

Sembra questo lo scenario più probabile, oggi. Per i media australiani, il governo sarebbe pronto a cancellare il “ban” triennale. Anche il protocollo sanitario è cambiato rispetto allo scorso gennaio. Dal 6 luglio, infatti, i viaggiatori in arrivo dall’estero non devono dimostrare più di essere vaccinati contro il Covid-19 e nemmeno presentare un tampone negativo effettuato prima della partenza. Queste norme sono invece ancora in vigore negli Usa e in Canada, motivo per cui nel 2022 Djokovic ha saltato quattro Masters 1000 (Indian Wells, Miami, Montreal, Cincinnati) e un secondo Slam dopo l’Australian Open (US Open).

La Laver Cup è il primo evento a cui partecipa dopo aver vinto Wimbledon per la quarta edizione di fila. “Non ho rimpianti – ha spiegato -. Certo, mi dispiace non aver potuto giocare lo US Open ma ho preso una decisione e sapevo che ci sarebbero state delle conseguenze”. Nonostante i pochi tornei giocati, Djokovic è in corsa per un posto alle Atp Finals. Avendo vinto uno Slam in stagione, gli basta finire tra i primi venti nella Race, la classifica basata sui soli risultati stagionali in cui ora è quindicesimo.

“Sono contento di rientrare, da ora giocherò la maggior parte dei tornei indoor in stagione” ha detto il serbo, che tuttavia per ora risulta iscritto solo a due eventi dopo la Laver Cup. Djokovic rientrerà nel circuito con l’Atp 250 di Tel Aviv dove sarà in campo anche in doppio. Giocherà per l’ultima volta con Jonathan Erlich, icona del tennis israeliano all’ultimo torneo in carriera. Erlich è il compagno con cui Djokovic ha vinto l’unico titolo di doppio della carriera. Poi sarà in campo nell’ultimo Masters 1000 della stagione, a Parigi-Bercy.

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