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**Sport: Nagni (dg Aquaniene), ‘per piscine caro bollette un dramma, serve azione subito’**

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Roma, 5 ott. (Adnkronos) – “Per noi gestori di impianti sportivi, soprattutto piscine, il caro bollette è l’argomento del momento ed è il primo argomento su cui il governo deve agire: la situazione è drammatica”. Lo dice all’Adnkronos il direttore generale del club Aquaniene di Roma, uno dei maggiori della capitale, Gianni Nagni. “Noi abbiamo una struttura importante e solida, ma sono in contatto con tanti gestori e molti di questi o stanno chiudendo o non hanno ancora aperto. Soprattutto chi ha coperture con pallone pressostatico, che si tiene con un motore che consuma dieci volte più energia di chi ha struttura fissa come noi, è in grandissima difficoltà. Noi fino a settembre avevamo contratti a prezzo fisso, adesso non me li fanno fare e vanno al passo con il borsino di Amsterdam, che è pure speculazione. E mi chiedono una fidejussione, perché anche se sei sempre stato solvente adesso potresti non esserlo. Bisogna mettere un limite alla speculazione”.

La situazione pesante anche perché “veniamo da 2 anni di Covid. Chi affronta questo problema senza debiti alle spalle avrà grandi difficoltà, gli altri, indebitati, chiuderanno. Serve il tetto al prezzo del gas” ma non solo, “anche un intervento di finanziamento per impianti che producano energia rinnovabile. Noi abbiamo il fotovoltaico sul tetto dell’impianto e il solare termico sulla foresteria atleti da tempo, siamo efficientati ma non basta, copre il 15-20% del nostro fabbisogno. Possiamo anche pensare di aumentare i pannelli, per esempio nel parcheggio, ma sono interventi costosi e che prendono tempo”. Però, osserva, “questo momento di positivo ha solo che tutti si stanno attivando per avere fonti alternative. Se il Covid ci ha digitalizzato in un lampo, adesso dobbiamo fare lo stesso con l’energia”.

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