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Sindaco Castelbuono: “Boicottiamo prodotti israeliani”

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(Adnkronos) – Un appello ai suoi cittadini affinché "boicottino i prodotti israeliani", con tanto di lista di nomi dei prodotti, per "il genocidio che si sta perpetrando a Gaza". A lanciarlo, sulla pagina ufficiale del Comune, è Mario Cicero, il sindaco di Castelbuono, piccolo centro sulle Madonie, in Sicilia. "Premetto subito che non è una operazione politica – spiega in una intervista all'Adnkronos – Non ho voluto appositamente coinvolgere altri sindaci, perché è una cosa che sento dal profondo del cuore". E aggiunge: "Nel giorno di San Giuseppe ho fatto un intervento accorato in chiesa, parlando di quello che sta subendo il popolo di Gaza, e ho visto che i cittadini si sono commossi. C'è chi ha pianto. E' una indignazione della comunità intera, che guarda in modo esterrefatta a quello che sta succedendo a Gaza. E' il massacro di un popolo e nessuno si muove. Ci sono interessi delle multinazionali". Poi sottolinea: "Io mi auguro che nessuno si permetta di dire che siamo un comune antisemita, perché noi siamo solidali con il popolo israeliano per quanto accaduto il 7 ottobre. Ma loro non possono usare gli stessi metodi subiti da Hamas per massacrare un altro popolo. Ecco perché bisogna dare sostegno anche dall'estero".  "Potrebbe essere un segnale. Se anche 300 comuni italiani facessero lo stesso, sarebbe un segnale per Israele. Ma se restiamo silenziosi non cambierà nulla. I governi non parlano. E' chiaro a tutti che Netanyahu continuerà a massacrare un popolo e farà alleanze con persone che non hanno rispetto per le vite umane. Siamo alle barbarie", dice Cicero  Ma cosa c'è scritto sul sito del Comune, che ha anche pubblicato la bandiera israeliana con la scritta 'Boycott'? "La comunità di Castelbuono indignata dal genocidio che si sta perpetrando a Gaza a spese del popolo palestinese tramite il suo Sindaco lancia un Appello alla Solidarietà: "Boicottiamo i Prodotti Israeliani per Promuovere Pace e Giustizia", si legge sul sito del Comune. Il Sindaco Mario Cicero rivolge un "accorato appello alla comunità invitando tutti i cittadini ad adottare un gesto di solidarietà concreto". "Propone il boicottaggio dei prodotti israeliani come simbolo di protesta pacifica contro la violenza e le violazioni dei diritti umani che stanno affliggendo la popolazione di Gaza", si legge. "Non possiamo restare indifferenti di fronte alla tragedia umanitaria in corso. Questo boicottaggio rappresenta un atto pacifico ma significativo per incoraggiare la comunità internazionale a prendere posizione", ha detto il primo cittadini. Con questa iniziativa, il primo cittadino spera "di risvegliare le coscienze e incoraggiare una riflessione collettiva che spinga verso soluzioni di pace e riconciliazione, sempre nel rispetto della dignità umana e dei diritti universali". "Non ho niente da aggiungere, solo ricordare che noi, non condividiamo quello che fa Netanyahu, con l'indifferenza delle cancellerie del Mondo", ha poi scritto sulla pagina social il sindaco Cicero. Aggiungendo: "Bella la nostra Sicilia". Sulla pagina si legge anche la lista dei "prodotti da boicottare importati da Israele". Eccone alcuni: 'datteri della Valle del Giordano, varietà Medjoul e Deglet Nour', oppure 'Epilady/Mepro', degli epilatori. E, ancora, 'Halva', barrette di sesamo, oppure 'Intel', microprocessori e periferiche. Oppure gli agrumi 'Jaffa'. E prodotti di irrigazione e fertilizzanti 'Motorola'. O 'Mul-t-lock', porte blindate, serrature di sicurezza, cilindri e attrezzature. O 'Neca' saponi. Come anche i sali del mar morto, prodotti cosmetici. (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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