Silvia Romano:madre cooperante Lo Porto ucciso ‘contenta per lei, mio figlio morto e dimenticato’ (5)
(Adnkronos) – La Procura di Roma inizialmente aveva aperta inizialmente l’inchiesta come sequestro di persona a scopo di terrorismo, l’indagine si è poi allargata fino a comprendere l’ipotesi di reato di omicidio a carico di ignoti. Il pm Erminio Amelio della procura capitolina aveva anche ordinato una rogatoria in Germania per interrogare il cooperante tedesco rapito insieme a Lo Porto e poi, però, a differenza di Giovanni, liberato nell’ottobre del 2014. Ma non è stata fatta alcuna rogatoria negli Stati Uniti.
Giovanni ‘Giancarlo’ Lo Porto fu rapito in Pakistan nel gennaio 2012 mentre lavorava per un’ong della Germania, insieme a un collega tedesco, poi liberato. Lui, invece, fu ucciso nel 2015, con il cittadino americano Warren Weinstein, in un signature strike contro il compound in cui Lo Porto e Weinstein venivano tenuti in ostaggio dai terroristi. “Mio figlio non avrà mai giustizia – dice oggi la madre di Giancarlo Lo Porto – Ma chi ha sbagliato un giorno pagherà con Dio…”.

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