Scuola: Redolfi (Unione studenti), ‘Mi e Governo sordi a nostri problemi, è problema democratico’
Roma, 1 feb. (Adnkronos) – L’annuncio della maturità 2022 è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La mobilitazione degli studenti comincerà venerdì con la prima discesa in piazza. “Stiamo organizzando la scaletta delle manifestazioni nel Paese. Alcune piazze come Terni si mobiliteranno il 5, in Abruzzo l’11. Dal 4 partiranno le autogestioni nelle scuole. Ieri abbiamo occupato il Vittorio Emanuele di Napoli, stamattina il liceo Gioberti di Torino. Ci stiamo muovendo su diversi piani”. Ne parla con l’Adnkronos il coordinatore nazionale dell’Unione degli studenti, Luca Redolfi.
“Eravamo nel forum ad ottobre, quando Bianchi disse che sull’esame di maturità avrebbe coinvolto le associazioni; invece per ben 4 mesi non siamo mai più stati convocati, nonostante le proteste di novembre, di dicembre e di inizio gennaio. Il Ministro non ha voluto incontrare studentesse e studenti”, racconta. “Noi denunciamo un problema strutturale del sistema educativo del nostro Paese. Chiediamo che questo esame di Stato sia ritirato e che si cominci a ragionare sulla tesina multidisciplinare. Per noi era una occasione per aggiungere un elemento soggettivo, personalizzante alla conoscenza. La tesina rappresentava un primo tentativo di approccio critico al sapere, utile alla crescita dell’individuo”.
“E’ come se il Ministero vivesse una realtà parallela al mondo della scuola. E’ inconcepibile la sordità ministeriale alle difficoltà psicologiche oltre che di apprendimento degli studenti. E’ la chiusura all’ascolto di chi la scuola la vive tutti i giorni. Colpisce la mancanza di volontà di questo Ministero e del Governo nel non voler sentire le parti sociali del paese. E questo è anche un problema democratico. Ancor più grave – conclude – dopo le recenti repressioni con la violenza subite dagli studenti nelle piazze di Torino, Milano e Napoli lo scorso venerdì”.

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