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Scuola, Costarelli (presidi Lazio): “circa 17mila classi in ddi e 17.500 studenti assenti”

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Roma, 10 gen. (Adnkronos) – “Confermati i circa 17.500 studenti assenti che orientativamente avevamo previsto. Ci avviciniamo al 10% del totale. Per quanto riguarda il personale scolastico la media è di una decina di assenze per scuola. In totale circa 7mila persone. Le classi in ddi nel Lazio sono circa 17mila”. E’ il bilancio al rientro dopo le feste ed a poche ore dal suono della prima campanella del 2022, tracciato dalla presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) per il Lazio, nonché dirigente del liceo romano Newton, Cristina Costarelli che all’Adnkronos riferisce: “al Newton abbiamo registrato 80 studenti positivi, 13 docenti e due Ata assenti”. Per la prossima gestione contagi nelle classi e snellire il lavoro del personale scolastico “chiediamo un allineamento al sistema sanitario come avvenuto per i docenti attraverso una piattaforma autorizzata anche dal Garante. Se è stato fatto per il personale scolastico, perché non anche per gli studenti?”.

“La gestione è già molto complicata – prosegue – Non abbiamo possibilità di sostituire i docenti. Non possiamo garantire l’orario completo, dobbiamo far rientrare alcune classi ore prima. Abbiamo migliaia di classi in ddi, che è una modalità ibrida, non una didattica piena, e molto faticosa a causa delle modalità interattive. Al Newton la abbiamo sperimentata tutto l’anno scorso, ma va capito cosa può essere meglio o più opportuno in un momento così particolare. Premesso che la didattica in presenza è l’ideale, noi riteniamo che sarebbe stata auspicabile l’adozione di un periodo limitato di didattica a distanza per tutti, anche perché come prevedevamo, molte famiglie già non stanno mandando i figli a scuola per timore di contagio. Si tratta di ragazzi magari in attesa della dose di vaccino o che viaggiano con i mezzi pubblici. Questi studenti non avranno né didattica in presenza né in distanza. Fatto che avremmo potuto evitare invece di aggravare il disorientamento generale”.

Uno scenario a singhiozzo aggravato dal quadro primarie dove “nelle situazioni di classi in sorveglianza è raccomandato il distanziamento di due metri. Cosa impossibile – rimarca la presidente Anp – In queste classi dovremo ridurre il tempo scuola. I bambini non mangeranno a mensa”. E la merenda in caso di classe in sorveglianza come sarà gestita per tutti? “Non ci sono indicazioni”. Mancano risposte e forniture anche sulle mascherine ffp2: “quelle in arrivo sono solo per il personale che lavora con gli alunni che non le indossano. Il problema sono le classi in sorveglianza, cioè in cui c’è stato un caso di positività ed in cui devono indossarle tutti gli studenti. Noi non le abbiamo. Ci è stato detto che devono essere le scuole ad acquistarle. Ma non abbiamo le risorse per farlo. Nel Lazio- conclude la sindacalista – ne occorrerebbero almeno 350mila per 723 scuole al giorno, circa 500 per istituto, considerando che gli alunni sono 722.733”.

(di Roberta Lanzara)

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