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Scrittori: addio a Antonio Bellomi, pilastro della fantascienza italiana

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Milano, 9 gen. – Adnkronos) – Lo scrittore Antonio Bellomi, tra i nomi storici della fantascienza italiana, è morto a Milano, a causa di un improvviso arresto cardiaco, all’età di 75 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’Associazione Word Sci-Fiction Italia. Direttore responsabile e curatore per vari editori delle collane di romanzi di fantascienza “Altair”, “I grandi della fantascienza” e “Spazio 2000”, Bellomi era stato definito il più esuberante, entusiasta e prolifico scrittore, curatore, agente letterario, editore di fantascienza italiano.

Bellomi ha lasciato molti libri firmati con suo nome ma anche con diversi pseudonimi, tra cui Jack Azimov, Alex Balto, Mario De Luigi, A. L. Fairman, Giorgio Franceschini, James Gut, Luigi Randa. Nei suoi libri di fantascienza ha esplorato non solo l’amata fantascienza, ma anche il giallo. Autore di decine di racconti fantascientifici, a partire da “Oltre il cielo” del 1962, tra i suoi romanzi figurano “Radiazioni!” (Garden Editoriale, 1986), “L’impero dei Mizar” (Mondadori, 1996), “Delitti terrestri, e non” (Edizioni Della Vigna, 2010), “L’ultimo domani” (Edizioni Della Vigna, 2010), “Crociera tra le stelle” (Edizioni Della Vigna, 2016).

Bellomi ha lavorato a lungo per Garden Editoriale, attiva fin quasi alla fine degli anni Novanta, pubblicando collane da edicola di fantascienza, horror e giallo, la rivista “Quasar” e la prima collana dedicata a romanzi originali di Star Trek. Con Alfredo Castelli Bellomi ha pubblicato “Martin Mystère stories. Tre romanzi dell’impossibile” (Edizioni Della Vigna, 2011): il volume contiene le storie “Il detective dell’impossibile”, “La spada di re Artù” e “Gli uomini in nero”.

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