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Sci: ad Aosta i candidati Falez e Maldifassi, due ricette diverse per la Fisi del futuro

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Aosta, 29 set. – (Adnkronos) – Prosegue l’avvicinamento all’assemblea nazionale della Fisi – Federazione italiana sport invernali, che il 15 ottobre a Milano eleggerà il nuovo Presidente nazionale per il prossimo quadriennio. Ad Aosta, nella sede del comitato regionale Asiva, due dei candidati alla presidenza, Alessandro Falez e Stefano Maldifassi, hanno presentato il proprio programma elettorale a dirigenti e tesserati delle discipline invernali del Comitato valdostano. “La nostra federazione è ricca di storia e di opportunità; la federazione a cui aspiro deve però fare un passo in avanti rispetto a quanto realizzato di buono finora, per diventare una federazione con una visione moderna, nuova, partecipata, forte e soprattutto vincente – ha dichiarato Alessandro Falez -. Questo si realizza attraverso un lavoro di condivisione con tutte le forze presenti, sia a livello di consiglieri che di allenatori, atleti, dirigenti sportivi. L’esercizio della delega permette di dare a ognuno degli obiettivi, della responsabilità, e di raggiungere dei risultati. La somma di questi risultati fatti da più persone, a volte, è maggiore della somma delle persone e dello sforzo che hanno fatto”.

“Crediamo – ha aggiunto – che sia fondamentale continuare ad investire nel talento giovanile, sostenendo i ragazzi e le famiglie, oltre che i club. La volontà è di avere centri federali con una piattaforma tecnico scientifica d’avanguardia che ci permetta di tracciare una strada chiara per il futuro. Abbiamo individuato alcuni temi di programma, ma sono temi aperti ora è il momento di ascoltare le proposte, le problematiche, e cogliere tutte le idee che possano rendere la nostra federazione migliore. Bisogna quindi creare un meccanismo di compartecipazione di tutti i soggetti del nostro movimento per rendere la federazione più moderna e in linea con i tempi”, ha osservato.

“La Fisi che ho in mente è una Fisi che mette al centro l’atleta, il percorso dell’atleta, e che dalla base all’altissimo livello è capace di riconoscerne tutti i percorsi, di armonizzarli, potenziarli e assisterli” è il pensiero di Stefano Maldifassi che ha aggiunto: “Abbiamo cercato di evidenziare quello che effettivamente manca: un grande processo di armonizzazione, un grande supporto alle attività dei club ma anche dei comitati, con nuove professionalità o con quelle professionalità che mancano, sia dal punto di vista tecnico che medico, che puramente scolastico, assistenziale, di vicinanza alle famiglie e a chi ha in questo momento in carico il budget di questi ragazzi”, ha concluso.