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Scherma: Abodi e Malagò a Milano, ‘Mondiali faranno amare disciplina a tutta l’Italia’

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Milano, 21 feb. (Adnkronos) – Un grande evento al Belvedere di Palazzo Lombardia ha idealmente dato il via, questa mattina, al countdown per i Mondiali di Scherma che si terranno dal 22 al 30 luglio prossimi, a Milano, nell’avveniristica Allianz MiCo Fiera Milano Congressi. Di fronte a un parterre di eccellenza, con il ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Bodi, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente della Federazione italiana scherma Paolo Azzi e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, è stato presentato uno studio realizzato dal centro di ricerca Green dell’università Bocconi, dal titolo ‘L’impatto economico dei Mondiali di Scherma Milano 2023’.

“Per capire cosa significa per una città come Milano ospitare un evento come i Mondiali di Scherma occorre innanzitutto pensare a questi eventi in ottica di politica pubblica”, ha sottolineato l’economista Marco Percoco, direttore del Green, illustrando i risultati dello studio. Partendo dal fatto che in una settimana la città ospiterà oltre 1500 atleti da 165 Paesi di tutto il mondo, “tutto ciò significa innanzitutto crescita del territorio”.

In questo percorso, “dobbiamo pensare che la spesa pubblica dovrà prevedere una somma pari a 5,61 milioni di euro per l’aspetto organizzativo, tra locazioni allestimenti e varie per gli atleti e e i loro accompagnatori; bisognerà prevedere la presenza di 4mila spettatori al giorno nell’arco di 6 giornate, per un totale di 24mila presenze, che porterà la spesa a oltre 8 milioni. E per Milano tutto questo determinerà un impatto di 24 milioni di euro circa di produzione aggiunta, 11 milioni di valore aggiunto generato e oltre 200 nuovi posti di lavoro”. Si tratta di una forte “scintilla”, che sarà importante riuscire a “tramutare in fuoco”.

Questi Mondiali “hanno un significato straordinario -sottolinea il ministro Abodi- e non solo per il ritorno dell’investimento, visto che la scherma dà stoccate sempre vincenti ed è sempre presente sul versante della responsabilità sociale. Io credo che lasceranno molta voglia di fare scherma in tutta Italia e questo vale tanto quanto la correttezza dei numeri”. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, con la promozione che verrà messa in campo, “sono convinto, questa meravigliosa disciplina sportiva avrà un’ulteriore impennata. E ci aiuterà così a tirare fuori molti giovani dalla sedentarietà e dall’inattività”.

E’ proprio per questo, osserva Malagò, che “il valore aggiunto di questo Mondiale è difficilmente quantificabile; ricordo ancora quando ci siamo candidati. Come si dice dalle mie parti, non ce la portavamo da casa, tutt’altro, perché giocavamo contro Abu Dhabi e Tashkent, che è la città natale del presidente della federazione mondiale della scherma e quindi giocava in casa. Ebbene, a ridosso della competizione Abu Dhabi si è ritirata; sulla carta è un buon segnale, ma per gli esperti non lo è mai. E Milano e l’Italia, invece, hanno vinto”.

Tra i motivi alla base di questo, spiega Malagò, “oltre al fatto che la federazione italiana scherma ha vinto 135 medaglie ed è una delle poche con il saldo ori migliore degli argenti e dei bronzi, c’è soprattutto il fatto che Milano è città olimpica e questo è stato un formidabile traino”.

“Milano e la Lombardia vantano una lunga tradizione schermistica -ha evidenziato quindi Fontana-. Una tradizione che si rinnova ogni giorno nelle società sportive affiliate e nei tesserati della nostra regione nel solco di un passato che annovera moltissimi campioni, primo fra tutti l’irraggiungibile Edoardo Magiarotti, per arrivare fino alle tante giovani promesse che ci rendono orgogliosi in ogni competizione”. I grandi eventi sportivi, inoltre, sono “un volano di promozione e sviluppo dei territori che li ospitano, assecondano e valorizzano la naturale vocazione all’accoglienza e al turismo sostenibile della Lombardia. Il binomio virtuoso sport-turismo è un elemento cruciale per la crescita della nostra regione ed eventi come questo vanno proprio in questa direzione aprendo la strada anche verso il grandissimo appuntamento delle Olimpiadi invernali 2026”.

Nell’occasione, infine, è stata presentata la partnership con Metro 5, Metropolitana ufficiale dei Mondiali di Scherma 2023: “Per noi essere qui oggi è un grande onore e un piacere, visto che festeggiamo anche i nostri primi 10 anni -ha detto l’amministratore delegato Serafino Lo Piano-. La metropolitana è un mezzo sostenibile e lo sport è movimento; quando si parla di sport Metro5 è sempre presente, tanto che viene chiamata ‘la metropolitana dello sport’. E questo perché collega San Siro ad altre stazioni dove insistono altri centri sportivi e perché avere una stazione all’interno di un impianto sportivo significa che dai circa 4mila passeggeri che viaggiano ogni giorno, si arriva a 35mila passeggeri quando ci sono le partite. Ciò significa che avere accessibilità favorisce gli eventi sia dal punto di vista turistico, che sportivo”.