Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Granchio blu nuotatore: pescato in Sardegna il primo esemplare (ed è una terza specie diversa dal granchio blu)-7 insalatone estive: piatti unici freschi e bilanciati, da soli o in compagnia-Spighe Verdi 2026: sono 97 i Comuni rurali più sostenibili d'Italia (il Piemonte fa il pieno)-Api e impollinazione: perché senza di loro mangeremmo molto meno (e i miti da sfatare)-Prezzi carburanti oggi: benzina e diesel ancora giù, in autostrada sotto i 2 euro (ma occhio al 3 luglio)-La Cina elimina corsi di laurea (12.000) e riscrive la scuola per l'era dell'AI: cosa significa davvero?-Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?

Rugby: Coppa del Mondo, azzurre battute 22-12 dal Canada ma ancora in corsa per i quarti

Condividi questo articolo:

Auckland, 16 ott. – (Adnkronos) – Prima sconfitta nella Coppa del Mondo di rugby per le azzurre di Andrea Di Giandomenico, battute al Waitakere Stadium di Auckland per 22-12 dal Canada, terza forza del ranking mondiale alle spalle di Inghilterra e Nuova Zelanda. Nulla è ancora sfumato in direzione quarti di finale: tra sette giorni deciderà tutto la gara con il Giappone, sempre nella notte italiana tra sabato e domenica.

È bruciante l’inizio della gara per le azzurre, che al primo pallone recuperato trovano lo spunto vincente di Ostuni-Minuzzi, letale nel testare il gap difensivo sul lato sinistro bruciando erba e avversarie per l’assolo che vale il 5-0. La reazione canadese è fisica e feroce, ma le avanti italiane difendono con equilibrio sbloccando la situazione. La pressione avversaria è costante, con linea difensiva italiana costretta agli straordinari per contrastare fisicità e aggressività sul breakdown: si lotta, si soffre, ma il Canada non passa pur tenendo saldamente in mano le percentuali del possesso. Al 18’ mismatch al largo, la linea veloce canadese esplora bene la cerniera italiana lanciando la veloce Farries tra due avanti più lente, per la meta in accelerazione sotto i pali che Miller converte per il sorpasso sul 5-7.

Passano tre minuti e Rigoni rischia di ripetere al meglio la meta iniziale, rubando palla e tempo per involarsi in solitaria mettendo in controtempo tutta la difesa in opposizione: il Canada però recupera all’ultimo respiro e la chance sfuma. L’Italia resta però in attacco e preme le avversarie nei propri 22: al 26’ è di nuovo Rigoni a pungere, con break personale e delizioso no-look interno che viene però sporcato: nel frattempo infortunio per Madia che lascia il posto a D’Incà andando al centro per la scalata della stessa Rigoni all’apertura. È bello il confronto, con le due squadre a confrontarsi a viso aperto in tutte le aree del campo, ed un’Italia che palla in mano dà sempre l’impressione di poter essere davvero pericolosa. Allo scavallo della mezz’ora le canadesi schiacciano brutalmente sull’acceleratore e si portano stabilmente in attacco: l’Italia resiste ma cede terreno e al 36’ su drive da touche cede per la seconda volta, con Tuttosi a schiacciare oltre la linea in netto avanzamento. Miller non converte, Italia sotto 5-12 e frazione che si chiude così.

Kick-off e scenario che sembra ricalcare esattamente l’inizio della gara, con le nordamericane in attacco e l’Italia a reagire lasciando Ostuni-Minuzzi libera di rubare palla e involarsi: questa volta la difesa è però più attenta e la volata solitaria viene interrotta. Le azzurre sono molto reattive nella collisione e in fase di conquista, gestendo bene il possesso nei primi minuti. Il Canada punta forte sull’uno-contro-uno e tenta la strada dell’erosione fisica: al 50’ il logorio è eccessivo fiaccando il ripiazzamento al largo fino alla meta del centro Kaljuvee che sfrutta al meglio la superiorità numerica costruita. Miller non converte, punteggio che passa sul 5-17. Le ragazze di Di Giandomenico non assorbono il colpo e 6’ più tardi subiscono ancora, con meta fotocopia di Tuttosi che con la seconda meta di giornata sale in testa alla classifica delle marcatrici del Mondiale. Dalla piazzola prova questa volta De Goede, ma il piede non è caldo e lo score passa sul 5-22.

L’Italia non ci sta e torna a muovere palla con più confidenza, trovando metri in avanzamento e forzando la difesa canadese, che al 66’ va oltre misura determinando il giallo a Taylor per entrata di spalla su Rigoni, costretta ad uscire. L’attacco delle italiane ne approfitta, Muzzo indovina il corridoio largo e viene fermata a pochi metri dalla meta: sugli sviluppi la rimessa in attacco e gestita male, ma il possesso rimane saldo anche se sulla collisione il Canada è molto efficace difensivamente forzando il fallo delle attaccanti.

Le iniziative palla in mano delle Azzurre sono ben disegnate, ma gli errori di handling si assommano vanificandone il potenziale: ultimi 5’, il Canada tiene la palla davanti andando per il gioco a terra, ma l’Italia recupera palla e con buone mani imbecca Sillari per la fuga che porta le compagne a ridosso della meta, con il capitano Giordano che non si fa pregare andando a schiacciare il 10-22, meta importantissima per a differenza punti in prospettiva qualificazione ai Quarti. Sul fischio finale Sillari è fredda a sufficienza e converte il 12-22 che chiude la contesa, appuntamento tra una settimana per la sfida decisiva contro il Giappone.