Reggio Calabria: rapina a coppia di anziani, arrestati tre uomini e una donna
Catanzaro, 21 giu. – (Adnkronos) – La polizia di Stato di Reggio Calabria ha arrestato 4 persone (tre uomini ed una donna) accusati di rapina pluriaggravata in concorso commessa il 16 giugno 2022 nel quartiere Pellaro di Reggio Calabria ai danni di una coppia di anziani, ai quali fu sottratta una ingente somma di denaro che costituiva i risparmi di anni. Il provvedimento della custodia cautelare in carcere è stato emesso dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile sotto le direttive della Procura, sono partite dalla denuncia delle due vittime (marito e moglie, entrambi deceduti per cause naturali nei mesi scorsi), che raccontarono di essere stati rapinati durante le ore pomeridiane da due soggetti travisati, i quali, dopo aver sfondato la porta di ingresso, li costrinsero con la forza a stare fermi in un angolo della casa, gli tapparono la bocca con la mano per non farli gridare, e si diressero in modo sicuro nella stanza da letto aprendo un cassettone dove le vittime custodivano i risparmi di alcuni anni. Proprio la dinamica dell’evento fece ritenere che gli autori della rapina avessero agito essendo in possesso di dettagliate informazioni sulle abitudini dell’anziana coppia. A fornire i primi sviluppi investigativi è stata la meticolosa analisi delle telecamere, che permetteva di individuare la macchina utilizzata dagli autori della rapina, poi risultata noleggiata da uno degli arrestati che, per come emerso nel prosieguo delle indagini, si prestava in modo sistematico a noleggiare macchine che poi metteva a disposizione dei complici. Partendo dal noleggiatore del veicolo, l’analisi dei tabulati e le intercettazioni telefoniche hanno permesso di raccogliere gravi indizi a carico dei due autori materiali della rapina, uno dei quali è risultato essere il genero dell’ultima badante delle vittime, anch’essa colpita da misura cautelare, perché sospettata di aver fornito ai rei le informazioni necessarie per portare a termine l’azione criminale. A carico della donna, tra gli altri indizi, vi è il fatto che si licenziava pochi giorni dopo e, per come emerso dalle intercettazioni, manifestava un’insolita disponibilità di danaro nelle fasi successive alla rapina.
