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Rai: Bersani, ‘stop tormentone politica romana e chiudiamo questione una volta per tutte’

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Roma, 4 mag. (Adnkronos) – “Per l’ennesima volta, in modo ormai defatigante, in questi giorni si parla di Rai. Ma vogliamo chiudere la questione una volta per tutte?” Lo scrive su Fb, Pier Luigi Bersani, condividendo un’intervista a Radio radicale. “Primo punto, l’invadenza dei partiti: io quando ero segretario mi sono rifiutato di nominare due “nostri” nel cda, ho chiamato associazioni e società civile e ho detto fatemi due nomi. Proposero Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi: non gli ho mai telefonato, se non l’ultimo giorno per ringraziarli dell’impegno. Passai, e passo, per un don Chisciotte o per l’Idiota di Dostoevskij… ma è molto semplice evitare l’invadenza dei partiti”.

“Se invece parliamo della Rai, un’azienda che prima o poi andrà contro un muro sul piano industriale se non si fa una riflessione, io l’ho sempre pensata così: cosa è che oggi giustifica il concetto di servizio pubblico e il pagamento di un canone? Partiamo da questa domanda. Io dico che oggi l’unica cosa è fare della Rai, magari dimensionata diversamente, il luogo della libertà e della creatività, che arriva dove fallisce il mercato, che vuole cose già pronte e difficilmente è portato ad apprezzare una creatività che è diffusa in giro per l’Italia”.

“La Rai ha dentro questa vocazione, anche in questi giorni Via dei Matti numero zero lo dimostra: io pago il canone se ho un servizio pubblico che va a pescare nei luoghi della creatività italiana. E che garantisca il massimo della libertà e della discussione. Dove fallisce il mercato è giusto che arrivi il pubblico. Partiamo da qui? Altre idee? Confrontiamoci. Ma usciamo dal tormentone della Rai e dei partiti della politica romana”.

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