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Qatargate: Formica, ‘grave errore delle nomenklature, ma la sinistra è immortale’

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Roma, 20 dic (Adnkronos) – La reazione della sinistra è all’altezza della gravità del Qatargate? “Non direi. Sento dire: ‘Devono pagare!’ Ma è una reazione tartufesca. I cattivi maestri, in questa storia, devono pagare più degli alunni corrotti. Le nomenklature, che non hanno vigilato, che hanno permesso che alla disciplina di partito subentrasse quella dei lobbisti. La mancata vigilanza è un errore molto grave in politica”. Lo dice Rino Formica a ‘Repubblica’.

“Si tende a ridurre la vicenda a un fatto di debolezza personale, mentre è figlia di una decadenza delle istituzioni, nazionali e sovranazionali, che viene da lontano. Nessuno si chiede perché sono così permeabili”, prosegue l’ex ministro socialista. “Cozzolino è stato sospeso, ancor prima di essere indagato. Ma non viveva in un mondo a sé. Perciò parlo d’ipocrisia. E penso che tutti quelli che hanno avuto grandi responsabilità negli ultimi trent’anni farebbero meglio a fare un passo indietro”, aggiunge.

E’ giusto che un ex uomo di Stato come Massimo D’Alema faccia il lobbista? “No, affatto. Offre un esempio negativo. Un uomo di Stato rimane tale sempre. Un rappresentante dell’élite politica di un Paese democratico è come il sacerdote di una comunità. Dura tutta la vita. Questa dignità si mantiene. Il prete è tale anche da spretato”. Formica conclude: “La sinistra è una cosa diversa dalle sue nomenklature. La sinistra è il popolo. E quindi immortale. Confido nei giovani”.