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Psoriasi, da Janssen nuova penna pre-riempita e una App

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Roma, 15 mar. (Adnkronos Salute) – In arrivo da Janssen, azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson, due importanti innovazioni per le persone affette da psoriasi a placche e per gli specialisti dermatologi. Il dispositivo per l’autosomministrazione di guselkumab ‘One-Press’ e l’App JPso Calculators sono disponibili in Italia e segnano un importante passo avanti nella gestione della terapia dei pazienti affetti da psoriasi. One-Press è una penna pre-riempita che consente ai pazienti con psoriasi a placche da moderata a severa di essere completamente autonomi nella somministrazione di guselkumab. L’app JPso Calculators, scaricabile gratuitamente per Ios e Android, permette al medico di calcolare tre diversi indici utili nel monitoraggio della terapia e della malattia: il Pssd (diario dei segni e sintomi di pazienti con psoriasi), il Pasi (Psoriasis Area Severity Index) e il Bmi (indice di massa corporea).

La psoriasi – ricorda Janssen in una nota – è una malattia cronica recidivante della cute che colpisce circa 2,5 milioni di persone in Italia. È causata da un’infiammazione immuno-mediata ed è caratterizzata da lesioni cutanee eritemato-desquamative che possono presentarsi in alcune aree limitate o estendersi su tutto il corpo. Inoltre, più della metà delle persone affette da psoriasi convive con altre malattie, come il diabete, l’artrite psoriasica, alcune patologie cardiache e la depressione. Non esiste una cura specifica, ma ci sono terapie grazie alle quali è possibile tenere sotto controllo le manifestazioni cliniche della malattia, anche per lunghi periodi di remissione.

“L’impegno di Janssen in Immunologia ha radici profonde, a partire dall’introduzione delle terapie biologiche mirate. Siamo da sempre pionieri nella ricerca per individuare nuove e più efficaci modalità per trasformare il corso delle malattie autoimmuni. Oggi, le nostre scoperte hanno permesso di migliorare la vita di milioni di persone in tutto il mondo”, afferma Loredana Bergamini, Direttore Medico Janssen Italia. “Il nostro è un impegno costante che va ben oltre i farmaci. Collaboriamo con le associazioni pazienti, le società scientifiche, il personale sanitario, le istituzioni, le autorità regolatorie e tutti gli interlocutori del sistema salute per fare in modo che i pazienti possano vivere una vita migliore e beneficiare dei trattamenti più appropriati nel momento in cui ne hanno bisogno”.

One-Press – ricorda l’azienda – è un dispositivo, controllato direttamente dal paziente, per l’auto-somministrazione di guselkumab nel trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa. Le caratteristiche tecniche del prodotto permettono di usarlo in totale indipendenza consentendo anche di decidere la velocità di iniezione del farmaco; un semplice clic avverte quando l’iniezione è completata. È stato progettato in modo tale da ridurre al minimo la possibilità di punture accidentali con l’ago che risulta non visibile.

“I vantaggi di questa penna pre-riempita sono numerosi”, commenta Gabriella Fabbrocini, Direttore Unità Complessa di Dermatologia e Direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia e Venereologia, Università di Napoli Federico II. “Innanzitutto, è ergonomica, estremamente facile da utilizzare e impugnare correttamente. Ciò riduce al minimo il rischio di una scorretta somministrazione, di una eventuale fuoriuscita del farmaco dal device o di una mancata iniezione di tutta la quantità del farmaco. Inoltre, non espone l’ago alla vista del paziente, rendendo, pertanto, l’evento della somministrazione psicologicamente meno stressante. Ciò è un bene soprattutto in pandemia da Covid-19, che già di per sé comporta un aggravio psicologico notevole sui pazienti e manifesta un impatto ancor più devastante sugli psoriasici, classe già più labile e/o a maggior rischio di implicazioni psicologiche rispetto alla popolazione generale”.

Il dispositivo One-Press è stato testato nello studio di fase 3 ‘Orion’, uno studio multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha valutato l’efficacia, la sicurezza e la farmacocinetica di guselkumab sottocute somministrato con questo nuovo dispositivo in pazienti con psoriasi a placche da moderata a severa. “Lo studio – conclude Fabbrocini – oltre a confermare ancora una volta l’elevato grado di efficacia del guselkumab che si accoppia ad una altrettanto notevole sicurezza con un bassissimo tasso di eventi avversi significativi, evidenzia anche la grande soddisfazione dei pazienti verso l’utilizzo di questa nuova penna pre-riempita. Tale studio ha una duplice importanza perché evidenzia la necessità di valutare e considerare il parere e le aspettative dei pazienti, e perché rappresenta uno dei pochi studi disponibili per la valutazione della soddisfazione del paziente psoriasico verso le caratteristiche e il tipo di strumento di somministrazione della terapia”, conclude.

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