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Più spazio alla musica nelle scuole inglesi, Starmer: “Ed Sheeran, ti abbiamo ascoltato”

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(Adnkronos) – La musica torna protagonista nelle scuole inglesi. Il cantautore britannico Ed Sheeran ha accolto con entusiasmo le nuove modifiche al curriculum nazionale del Regno Unito, che permetteranno a un numero maggiore di studenti di studiare materie creative come musica e arti visive. Il cantautore britannico, da tempo impegnato nella difesa dell’educazione musicale, ha definito le riforme "un segnale di speranza" per le nuove generazioni. Le modifiche arrivano dopo la prima revisione del curriculum in oltre dieci anni e puntano a modernizzare l'insegnamento, includendo temi come l’alfabetizzazione finanziaria, il riconoscimento delle fake news e persino le basi dei mutui. Il governo guidato dal premier sir Keir Starmer ha annunciato l’abolizione dell’English Baccalaureate (EBacc) – introdotto nel 2010 – e una revisione del sistema di valutazione Progress 8, considerati troppo restrittivi e penalizzanti per le discipline artistiche. Il ministro dell’Istruzione Bridget Phillipson ha parlato di un curriculum “rinnovato e vitale”, che mantenga solide basi in inglese e matematica ma incoraggi una maggiore varietà di studi. I dirigenti scolastici, pur accogliendo con favore le raccomandazioni, hanno avvertito che serviranno “finanziamenti adeguati e più insegnanti” per attuarle. Sheeran, che lo scorso marzo aveva scritto una lettera aperta al governo – sostenuta anche da Harry Styles, Annie Lennox ed Elton John – per chiedere più investimenti nella musica, ha espresso soddisfazione: “Senza il sostegno della mia scuola e del mio insegnante di musica non sarei il musicista che sono oggi. Lo studio della musica mi ha dato fiducia e ha avuto un ruolo fondamentale anche per la mia salute mentale”. Il primo ministro Starmer ha ringraziato pubblicamente il cantautore: “La tua voce è stata ascoltata. Garantiremo che ogni bambino abbia accesso all’educazione musicale, perché la creatività non deve essere un privilegio, ma un diritto”. Oltre alle arti, il nuovo piano scolastico introduce altre novità: lezioni di cittadinanza obbligatorie già nella primaria, più spazio alla lotta contro la disinformazione, contenuti su cambiamento climatico e diversità, e un riconoscimento ufficiale dell’oracy – le competenze orali – al pari di lettura e scrittura. L’Arts Council England ha definito la riforma “un grande giorno per la prossima generazione di talenti creativi”, mentre le scuole si preparano ad accogliere una stagione di cambiamento che, come canta Sheeran, promette di dare “una voce in più a chi sogna di suonare”. (di Paolo Martini) 
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