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Pil: Sileoni (Fabi), ‘rischio recessione concreto, banche pronte a reggere urto crisi’

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Roma, 18 giu. (Adnkronos) – “Il rischio recessione nel 2022 è concreto, qualche economista lo sostiene e qualche banchiere lo dice, anche se riservatamente. In ogni caso, le banche italiane sono ben attrezzate per reggere l’urto della crisi economica”. Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Coffee Break.

“La recessione sarebbe la conseguenza di vari fattori che si stanno accavallando: l’inflazione, il Pil che non cresce più a causa della guerra, i consumi in calo, i costi energetici che frenano la produzione industriale, il debito pubblico che cresce e potrebbe crescere ancora di più se lo spread (differenziale di rendimento tra i btp italiani e i bund tedeschi) continuerà a restare sopra quota 200 punti. Aggiungo che la risposta dell’Europa, dell’Unione europea deve essere una sola, compatta, a cominciare dal tema energia, anche se bisogna tener conto delle diverse velocità dei vari paesi membri: l’Europa è ancora oggi l’area economica più ricca del Mondo, questo non dimentichiamolo”, ha aggiunto Sileoni.

Secondo il segretario generale della Fabi “malgrado tutto, malgrado le tensioni fra i partiti e i leader di partito, c’è una certa stabilità di governo. E questo – ha spiegato – è un argomento fondamentale perché nei prossimi mesi si giocherà tutto sull’economia, sulla situazione difficile di imprese e famiglie, e un conto sarà arrivare alle elezioni politiche del prossimo anno con delle prospettive positive, un altro se saranno negative. L’equilibrio del Paese dipende molto dall’economia e visto che lo scenario economico può peggiorare in autunno, rischiamo elezioni in cui sarà più difficile avere stabilità, che invece è essenziale. L’elemento più importante è la fine della guerra, ma se lì non si cambia la rotta, se non succede qualcosa di importante, la crisi sarà molto severa”, ha concluso Sileoni.