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Pd, Orfini: “Basta andare a rimorchio”

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Roma, 22 set. (Adnkronos) – “Ieri finalmente una buona giornata che ci lascia alcune indicazioni importanti. La prima è che il Pd è indispensabile per combattere la destra. In questa difficilissima campagna elettorale ai tempi del Covid è stato bellissimo ritrovarci come sempre fianco a fianco, militanti e dirigenti, a parlare in ogni angolo del paese con gli italiani. Perché è così che si guadagnano consenso e fiducia. La seconda è che per vincere serve la forza di un progetto politico riconoscibile, candidature credibili e buon governo. È questa la storia delle tre vittorie nelle regioni. La terza è che non bisogna affidarsi solo alla politica delle alleanze e a scorciatoie innaturali”. Lo scrive in un post su Facebook il deputato, ex presidente del Pd, Matteo Orfini facendo un’analisi sui risultati elettorali.

“Dove lo abbiamo fatto come in Liguria, e prima ancora in Umbria, è andata male, malissimo -sottolinea Orfini-. Dove abbiamo puntato sul Pd e sulla forza dei suoi candidati abbiamo vinto (Bonaccini, De Luca, Emiliano, Giani). La quarta è che in una buona giornata non dobbiamo sottovalutare i segnali di allarme: il drammatico dato del Veneto, la necessità di ricostruire in Liguria e nelle Marche una proposta vincente. Mettiamoci subito al lavoro in quelle regioni per capire gli errori e ripartire, senza nascondere la polvere sotto al tappeto e senza abbandonare quei territori”.

“La quinta riguarda il referendum -prosegue l’esponente del Pd- . Un terzo dei votanti ha scelto il no. Bene ha fatto Zingaretti a dire che il contenuto di quel voto, secondo alcune analisi persino maggioritario tra i nostri elettori, oggi deve trovare risposte in un percorso di riforme più complessivo. Come ho già scritto ieri, sono felice e orgoglioso di aver fatto questa battaglia insieme a tanti militanti del Pd. Sapevamo che era impossibile, ma che era giusta. E l’abbiamo affrontata con coraggio. Continuo a credere che se il Pd tutto su questo avesse avuto il coraggio dei suoi militanti, avremmo potuto davvero chiudere per sempre la stagione dell’antipolitica. La lezione della giornata di ieri è proprio questa: quando abbiamo il coraggio di credere nel Pd e nelle nostre idee, le cose vanno bene”.

“Quando esitiamo o andiamo a rimorchio, perdiamo. Non dimentichiamolo e ripartiamo da qui. Ci sono tante battaglie ancora da vincere, magari cominciando da quelle che da troppo tempo rimandiamo: abrogare i decreti sicurezza, riconoscere con lo ius soli un diritto negato a tanti italiani, rafforzare il nostro sistema sanitario usando subito il Mes, aggredire con forza le diseguaglianze acuite da questa crisi. Mettiamoci al lavoro”, conclude.

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