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**Pd: mossa Zingaretti spiazza dem e ‘costringe’ tutti a ricompattarsi’**

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Roma, 4 mar. (Adnkronos) – L’effetto si materializza a sera. Quando arriva la nota di Lorenzo Guerini. “Mi auguro davvero che Zingaretti ci ripensi e ritiri subito le sue dimissioni”. Base Riformista, la componente che raccoglie il grosso dei parlamentari dem e che in questi giorni è stata protagonista di una dialettica aspra con il segretario, è ‘costretta’ a confermare la fiducia in Nicola Zingaretti. A mancare all’appello, al momento, è l’altra area critica – contenuta nei numeri ma compatta – dei Giovani Turchi di Matteo Orfini. Gli unici a non essere mai entrati nella gestione unitaria che da un anno governa il Pd.

L’effetto è che, appunto, dopo settimane di bombardamento, tutte le anime dem si ricompattano attorno al segretario. Attorno al “bersaglio” come si è autodefinito lo stesso Zingaretti nel post su Fb con cui oggi, totalmente a sorpresa, ha annunciato le sue dimissioni. Una decisione che i suoi definiscono “irreversibile”: “Nicola non ne vuole più sapere”, si assicura all’Adnkronos. Il segretario aveva anticipato solo a pochi intimi al Nazareno le sue intenzioni. Quella di dire basta, di rompere un “assedio ingeneroso”, di uscire da una “morsa” divenuta insopportabile. Che sia io o un altro il segretario del Pd, non è questo il punto, ma ora tutti sono messi davanti alle loro responsabilità, sarebbe stato il ragionamento, a quanto si riferisce. Ora il re è nudo.

Ma a giorni ci sarà l’assemblea nazionale Pd. E in quella riunione i numeri per una conferma di Zingaretti alla guida dei dem ci sono tutti, anzi sono schiaccianti: attorno al 66%, compresa l’area di Dario Franceschini che oggi ha rilanciato l’asse con il segretario così: “Il gesto di Nicola Zingaretti impone a tutti di accantonare ogni conflittualità interna, ricomponendo una unità vera del partito attorno alla sua guida”. Sempre che il segretario riveda la sua decisione. Cosa che i suoi non danno affatto per scontata, anzi. Magari per candidarsi a sindaco di Roma? “Non è nei suoi piani”, assicura chi ci ha parlato. Intanto al Nazareno sono arrivate centinaia di mail, tantissime le prese di posizione di segretari di circolo, eletti sui territori, segretari regionali, segretari provinciali e di federazione a sostegno del segretario.

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