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Pd: da Bologna a Napoli tensioni su primarie, Letta ‘strumento flessibile’/Adnkronos

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Roma, 15 apr. (Adnkronos) – La ‘via maestra’ delle primarie indicata da Enrico Letta per le comunali di autunno non sembra per ora sciogliere le tensioni, i veti e i controveti che in questi mesi hanno caratterizzato il dibattito locale tra i dem e i potenziali alleati. Da Napoli e Bologna, passando per Torino e Roma ovviamente, la questione è ancora tutta da definire. Spia delle fibrillazioni attorno al tema primarie sono stati anche gli interventi ieri, nella riunione di Letta con i sindaci Pd, da parte di alcuni primi cittadini che hanno chiesto chiarimenti al segretario.

Una richiesta a cui Letta non si è sottratto. Il segretario, a quanto riferito all’Adnkronos da chi era presente, avrebbe spiegato che le primarie sono uno “strumento flessibile”, vanno usate dove servono. Certo, restano la ‘via maestra’ ma, si spiega, Letta avrebbe precisato che non sarebbe pensabile una scelta nazionale sulle primarie in tutte le città in cui si va al voto, ma vanno valutate in base alle specifiche situazioni locali. E in effetti, al momento, questo sta accadendo.

A Roma, per dire, si stanno intensificando i contatti tra i partiti della coalizione per organizzare i gazebo: ipotesi 13 o 20 giugno. Una nuova riunione del tavolo, che aveva smesso di riunirsi dopo gli ultimo stop and go sul candidato sindaco, potrebbe tenersi già la prossima settimana. I nomi in competizione, al momento, sono sempre quelli di Roberto Gualtieri, Paolo Ciani, Giovanni Caudo, Tobia Zevi e certamente una donna, che potrebbe essere Monica Cirinnà. Non si esclude, però, l’allargamento ad altre forze, come +Europa o i Radicali. Ormai considerato ‘out’, invece, Carlo Calenda.

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