**Pd: Bonaccini, ‘serve uno scatto, semplici e forti parole d’ordine’**
Roma, 19 giu. (Adnkronos) – “Io credo che dobbiamo ripartire quindi da noi, da quello che proponiamo al paese. È così che si passa dall’opposizione all’alternativa: indicando per ogni no al governo una controproposta che sia più forte e convincente”. Così Stefano Bonaccini in Direzione Pd. “Aggiungo però una cosa: un no e una controproposta, per vivere ed essere percepiti come tali dai cittadini, devono uscire dai palazzi ed arrivare nei luoghi di lavoro e di studio, di cura e di divertimento. Serve una scatto e credo se lo aspettino anche i nostri territori, i nostri circoli, i nostri militanti: cose semplici e forti da far diventare parole d’ordine”.
“Avevo anche lanciato due proposte, qualche settimana fa: non so a che punto siamo, ma due proposte di legge di iniziativa popolare su salario minimo e sanità pubblica ci permetterebbero di mobilitare migliaia e migliaia di persone. E potrebbero capirci anche persone che magari non ci hanno votato, ma che vivono con tre o quattro euro l’ora (dunque come fanno a vivere?) senza tutele capirebbero chi vuole stare dalla loro parte”.
“Oppure elettori di destra che magari hanno stipendi molto bassi o figli disoccupati o precari che comprendono che se gli tagli la sanità pubblica rischiano di non potersi propri curare, perché il privato non possono permetterselo. Ecco, sui tagli alla sanità pubblica farei una battaglia durissima, perché ne va della nostra identità e del diritto per milioni di italiani di essere curati indipendentemente dal loro reddito”.
